Il Cuneo aveva molti motivi per considerare importante questa gara, soprattutto sul piano psicologico. Era importante dare una risposta di forza per confermare che tutto era ormai alle spalle. La reazione però non c'è stata, o meglio: solo a metà. La cronaca Solito 4-3-1-2 per i biancorossi, con qualche cambio rispetto alla gara di mercoledì contro l'Alessandria. In attacco Bianco rilancia dal primo minuto Gyimah, affiancato a Caristo. L'avvio di gara è all'insegna dell'equilibrio, con le squadre che si studiano. Sotto la pioggia le occasioni latitano, ma il canovaccio della gara appare chiaro: il Cuneo cerca di fare la partita, con il Savio che fa densità e quando può cerca di verticalizzare. Non deve stupire se la prima azione veramente pericolosa della sfida arrivi solo al 23', sugli sviluppi di calcio di punizione a favore del Cuneo. Caristo, da posizione defilata, calcia rasoterra e Galfrè tocca con la punta. La risposta di Virano è di puro istinto. Si tratta però di un fuoco di paglia, perché l'occasione non stappa la partita. Alla mezz'ora però il Savio si sveglia. Filipi scheggia la traversa con un gran tiro e al 35' gli ospiti trovano il rigore.Galfrè atterra con una trattenuta Sow su angolo. Dal dischetto lo stesso Filipi sblocca. La gara si mette in una situazione dunque favorevole agli astigiani. La grande densità offerta dagli ospiti permette alla squadra di non soffrire più di tanto per i restanti minuti del primo tempo. Ad inizio ripresa Bianco ribalta la squadra con gli ingressi di Ghibaudo, Benso e Regolanti. Le Aquile così passano al 4-3-3. Pur senza brillare, il Cuneo si propone in avanti con costanza, cercando soprattutto le ali per aprire la difesa ben posizionata e organizzata dei neroverdi. Quest'ultimi invece non cambiano l'approccio: una volta palla si cerca di mandare subito in avanti. Il forcing dei biancorossi trova i suoi frutti al 23': Benso sfonda a sinistra e mette in mezzo. Il pallone viene sporcato e di gran carriera arriva Ghibaudo Piatto destro e pareggio. Rinvigorito dal gol, il Cuneo aumenta i giri del motore. La manovra però è spesso nervosa, frutto di tanta frenesia per cercare il vantaggio. Una situazione che favorisce e non poco il Savio. Le speranze dei cuneesi si infrangono al 46' sul tiro a fil di palo di Gyimah. Risultato che non può soddisfare il Cuneo. Il pareggio dell'Albese poteva permettere ai biancorossi di allungare proprio sugli albesi. A livello fisico forse la squadra ha patito l'impegno di Coppa Italia contro l'Alessandria, magari con qualche fantasma ancora da scacciare. Bene i cambi di Bianco, il pasaggio al 4-3-3 ha di fatto permesso alla squadra di trovare il pareggio. Resta la sensazione di non aver colto appieno una potenziale occasione. Cuneo - Savio Asti 1-1 Cuneo: Cavalieri, Orlando (1' st Benso), Magnaldi, Nacci (42' st Rastrelli) , Galfrè (1' st Ghibaudo), Caristo (1'st Regolanti), Gyimah, Scotto, Rizzo, Angeli, Tall. A disposizione: Aime, Bernardi, Giraudo, Bianco, Giordano. Allenatore: Bianco. Savio Asti: Virano, Lumello, Lanfranco, Filipi (34' st Sankosaj), Paolin (18' st Brocchi), Gjoni (30' st Lanfranco) , Del Monte (21' st Hotaj), Pianetti, Sow, Orlando, Ojeake (15' st Stojmenovski). A disposizione: Gissi, Stivala, Macaione, Iunnissi. Allenatore: Pozzatello Ammonizioni: 7' Orlando (S), 22' Lumello (S), 28' Orlando (C), 31' Galfrè (C), 25' st Scotto (C), 49' st Brocchi (S), 50' st Stojmenovski (S) Marcatori: 36' rig Filipi (S), 23' st Ghibaudo (C).