CENTALLO - Calcio, Terza Categoria: provocazioni e una violenta rissa, Virtus Busca-Passatore non finisce

Dopo il brutto epilogo della gara valida per i playoff del girone C, le due società sono intervenute per chiarire la loro posizione su quanto accaduto

Redazione 13/05/2026 12:13

Continua a far parlare la sfida playoff di Terza Categoria tra Virtus Busca e Passatore disputata a Centallo domenica scorsa. Il match, valido per la finale della prima fase del girone C, ha avuto un epilogo molto movimentato, con una violenta rissa e anche l’intervento dei carabinieri. A scatenare tutto l’esultanza di alcuni buschesi dopo il gol del 2-1, arrivato allo scadere dei tempi supplementari, che ha provocato la reazione di giocatori e sostenitori del Passatore, facendo precipitare la situazione. Qualcuno ha scavalcato ed è entrato sul terreno di gioco, dove già era in corso lo scontro tra alcuni componenti delle due squadre, documentato anche da alcuni video.  I giorni successivi, la vicenda è proseguita, con note ufficiali da parte delle due società per prendere posizione e fornire la propria versione di quanto accaduto. Prima è intervenuta la Virtus Busca, anche in risposta ad alcuni articoli giornalistici, definendo “poco edificante per lo sport” quanto successo, ma anche “eccessive” alcune ricostruzioni fatte, e sottolineando come “la nostra società si ritiene la parte lesa, in quanto come ben documentato da alcuni video che stanno circolando tra tifosi e addetti ai lavori, nei minuti finali, dopo il gol del 2-1 (...) due giocatori del Passatore hanno aggredito il nostro portiere mentre festeggiando stava rientrando verso la porta (…). Purtroppo sono cose che non fanno bene al calcio giocato, ma che fortunatamente si sono concluse senza particolari conseguenze”. La società buschese aggiunge una nota di merito per il mister e i dirigenti del Passatore, “che, in tutti i modi, hanno cercato di calmare gli animi e hanno contribuito a gestire nella maniera migliore la situazione. Le forze dell’ordine non hanno dovuto fare nessun intervento nei confronti dei tesserati di entrambe le squadre e nei confronti dei tifosi, ma piuttosto su alcuni ragazzi che erano estranei alla gara sportiva”. Non è tardata ad arrivare anche la nota del Passatore, che chiarisce il proprio punto di vista sull’origine del parapiglia: “È emerso che la tensione è scaturita inizialmente dalle condotte scorrette di un dirigente e del portiere avversari, i quali hanno rivolto insulti e gesti irriguardosi verso i nostri sostenitori e tesserati dopo il gol del 2-1. In questo contesto di tensione, un nostro calciatore è stato poi colpito inopinatamente da un dirigente della Virtus Busca: da questo episodio si sono enfatizzati i tafferugli in campo”.  Nella stessa comunicazione, la società, “pur esprimendo sconcerto per le ricostruzioni sensazionalistiche dei media”, ribadisce la ferma condanna verso ogni comportamento antisportivo, assicura che “non intende giustificare le reazioni spropositate di alcuni propri tesserati (…) e adotterà gli opportuni provvedimenti disciplinari interni”, ma ci tiene a precisare che “i tafferugli hanno avuto una durata limitata a circa un minuto e mezzo e sono rimasti circorscritti al terreno di gioco, concludendosi con strette di mano e augiri reciproci tva le due squadre. (…) Smentiamo categoricamente ogni voce su scontri all’esterno (…), l’intervento delle Forze dell’Ordine ha riguardato esclusivamente persone esterne alla nostra società”.   La partita si è conclusa con il triplice fischio del direttore di gara, che vedendo il precipitare della situazione ha posto fine alla gara: si attende ora la decisione del Giudice Sportivo anche per quanto riguarda eventuali squalifiche.