PEVERAGNO - Ciclismo, Elisa Balsamo: "Dopo la maglia iridata, ora sogno una medaglia olimpica"

Intervista alla campionessa cuneese, che racconta la sua stagione straordinaria e fissa gli obiettivi per il futuro

Elisa Balsamo con la maglia rosa indossata nell'ultimo Giro d'Italia

Gabriele Destefanis 25/11/2022 10:08

Maglia iridata? Presa. Maglia tricolore? Presa. Maglia rosa? Presa. Ce la immaginiamo così Elisa Balsamo, mentre aggiorna e spunta la sua personale lista delle cose da ricordarsi di fare. Il titolo di campionessa del mondo lo ha già conquistato nel 2021, lì la spunta si può mettere. Stesso discorso per il titolo italiano, vinto lo scorso giugno, e per l’emozione di essere leader del Giro d’Italia, provata per qualche tappa quest’anno. Senza dimenticare le medaglie europee e mondiali nel ciclismo su pista: con quelle la lista si allunga. L’ultima, la più bella, l’oro ai Mondiali di Parigi nell’inseguimento a squadre, è fresca di poco più di un mese fa. E allora, cosa manca? Quando glielo chiediamo, Elisa ci pensa per qualche secondo. Non vorrebbe dirlo, poi pronuncia quelle parole magiche per qualsiasi atleta, tanto si sa che il prossimo sogno è quello lì: “Sì, le Olimpiadi”. A soli 24 anni, il tempo è tutto dalla sua ed una medaglia a cinque cerchi è un obiettivo, più che un sogno. Perché partendo da Cuneo, dove è nata, e da Peveragno, dove è cresciuta, oggi Elisa Balsamo è diventata una delle atlete più importanti del nostro Paese.
 
Elisa, quando hai capito davvero di avercela fatta e di aver realizzato i tuoi sogni di bambina?
“Se devo dirti la verità, non c’è stato un momento preciso, è stato più un percorso graduale che mi ha portato dove sono adesso. Però un episodio specifico che ricordo sempre con particolare gioia c’è: era il 2016, ero ancora una Junior e partecipavo per la prima volta ad una gara Elite, il ‘Beghelli’. Quando ho visto Marianne Vos le ho chiesto una foto, come una normale fan, anche se in realtà stavo correndo con lei”.
 
Torniamo al presente e ad una stagione straordinaria. Come la definiresti?
“È stata strepitosa, senza dubbio la più bella finora. Sono immensamente felice, perché ho raggiunto tanti obiettivi. Nello sport non ci si può mai sedere, ci sono tante cose ancora da migliorare, ma posso dire di essere molto soddisfatta di quello che ho fatto”.
 
In effetti: hai indossato la maglia di campionessa del mondo, ti sei presa quella di campionessa italiana, hai vinto gare prestigiose, sei stata maglia rosa. Su pista ci sono stati i tre ori e i due argenti in Coppa del Mondo e soprattutto la storica vittoria nell’inseguimento a squadre ai campionati del Mondo di circa un mese fa. Da dove partiamo?
“Dall’oro ai Mondiali su pista. Una vittoria molto significativa, arrivata dopo tanti anni di duro lavoro. Ormai corro nel quartetto Elite dal 2016, era un po’ che inseguivamo questo risultato. È stato bello, una grandissima soddisfazione. La mia vittoria più importante insieme al titolo mondiale su strada del 2021: per me hanno lo stesso immenso valore”.
 
Titolo conquistato in Belgio il 25 settembre 2021 che ti ha consentito di indossare la maglia iridata durante tutta la scorsa stagione. Che emozione è stata?
“È stato qualcosa di speciale. Me la sono davvero goduta, quella maglia, dal primo all’ultimo giorno in cui l’ho indossata. È stato gratificante, bellissimo”.
 
È stata dura abbandonarla lo scorso settembre, quando la prova del 2022 è stata vinta dall’olandese Van Vleuten?
“Sì, ma fino ad un certo punto. Indossandola per un anno, come ho detto, me la sono davvero goduta. Certo, la speranza di poterla riconquistare c’era sempre, ma sapevo che sarebbe stato difficile. È stato un Mondiale duro, in cui comunque ho cercato di dare tutto. Poi chissà, magari in futuro potrò ancora avere la gioia di indossare quella maglia. Sarebbe un sogno”.
 
Comunque ti sei consolata con il titolo italiano e con la maglia tricolore, che potrai indossare nella prossima stagione. E con la maglia rosa per qualche tappa al Giro…
“Sì, quelli sono stati altri sogni realizzati, delle grandi soddisfazioni. Sarà bello ed emozionante portare la maglia tricolore. Ripeto, la scorsa per me è stata una stagione davvero straordinaria”.
 
Irripetibile?
“Ripetersi è sempre molto difficile, probabilmente anche più difficile che vincere. Ma l’obiettivo deve essere sempre quello, di fare meglio. Ci proverò, sarà una bella sfida. Punto a fare una primavera importante, come quest’anno. Le classiche sono le mie gare preferite, ci tengo a fare bene. Tra gli obiettivi c’è anche quello di vincere una tappa al Tour de France: dopo averlo fatto al Giro, sarebbe un altro sogno da coronare”.
 
Sei già ripartita bella carica…
“Sì, le vacanze sono un ricordo ormai (ride, ndr), però mi sono servite davvero per rilassarmi e recuperare le energie dopo una lunga stagione e per ripartire in vista della prossima”.
 
Abbiamo parlato molto delle tue vittorie. Qual è invece la più grande delusione vissuta finora nella tua carriera?
“Le Olimpiadi, sicuramente. L’avvicinamento è stato difficile e piuttosto stressante, poi a Tokyo in gara certamente la fortuna non è stata dalla mia parte. È stata una grande delusione, ma è stato importante rialzarsi ed andare avanti. Poco dopo è arrivata la gioia del titolo mondiale, direi che sono stata subito ripagata”.
 
Che legame hai con Cuneo?
“Molto forte. Quando posso torno, soprattutto per raggiungere la mia famiglia. Le mie terre di nascita sono sempre nel mio cuore, per questo sono molto contenta che il territorio, insieme all’Atl del Cuneese, abbia deciso di scegliermi come testimonial. Mi rende orgogliosa poter rappresentare ovunque la mia terra. È una cosa che in qualche modo mi ha legata ancora di più al territorio”.
 
Che consiglio daresti ai giovani che vogliono emergere nello sport?
“Di seguire i propri sogni e la propria passione. Senza la passione, è difficile raggiungere qualcosa di grande. Bisogna essere determinati e lottare per i propri obiettivi”.
 
In conclusione, qual è il sogno di una ragazza di 24 anni che ha già vinto tantissimo?
“Credo che tutti i bambini che iniziano a pedalare sognino di diventare campioni del mondo e di indossare la maglia iridata. Io ci sono riuscita. Un altro sogno che avevo era partecipare ai Giochi Olimpici, e anche questo l’ho fatto. Il sogno successivo e più grande è conquistare una medaglia alle Olimpiadi”.
 
 
L'intervista a Elisa Balsamo è stata pubblicata sul settimanale Cuneodice di giovedì 24 novembre

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