BORGO SAN DALMAZZO - La gioia di Carollo dopo il bronzo olimpico: "Dedicato alla mia famiglia e allo Sci Club Alpi Marittime"

La gioia del fondista borgarino dopo la staffetta che ha riportato l'Italia sul podio olimpico a vent'anni da Torino 2006: "Ho tirato fuori energie che non sapevo di avere"

foto Fisi

Redazione 15/02/2026 22:25

Ha cercato di tenere il passo dei migliori, ha pagato lo sforzo, poi, con grande orgoglio, è riuscito a mantenere la barra dritta, a limitare i danni e contenere lo svantaggio nei confronti della Finlandia, poi colmato da Federico Pellegrino. C’è anche la firma di Martino Carollo nella medaglia di bronzo dell’Italia nella staffetta 4x7,5 km di sci di fondo alle Olimpiadi di Milano Cortina. Una medaglia che in questa gara mancava agli azzurri da vent’anni, in cui il borgarino classe 2003 è stato protagonista della terza frazione, dopo Davide Graz ed Elia Barp e prima del già citato Pellegrino, che ha rimontato portando l’Italia sul podio alle spalle di Norvegia e Francia. Per Carollo, il più giovane della staffetta e al debutto olimpico, una soddisfazione immensa e forse insperata alla vigilia: “Oltre alla gestione della fatica, oggi è contata la gestione delle emozioni. Sapevo che io, Davide ed Elia dovevamo cercare di arrivare a consegnare a Federico nella posizione più vicina possibile al podio. Ce l’abbiamo fatta ed è stato incredibile. Ho voluto provare a seguire Deslonges ma in questo momento ha qualcosa in più di me e nel secondo giro ho pagato un po’ la decisione. Mi sono detto di limitare i danni, di perdere meno secondi possibile perchè sapevo che Chicco in quarta frazione poteva fare qualcosa di grande. Ho tirato fuori energie che non sapevo di avere, anche per la stanchezza della gara di venerdì in tecnica libera”. Poi, come d’obbligo in questi casi, è il momento delle dediche: “A tutti coloro che hanno contribuito: famiglia, lo sci club Alpi Marittime, le Fiamme Oro, tutta la squadra ed in particolare a loro tre”.