CUNEO - La Granda saluta il Giro Donne: "Una tre giorni indimenticabile"

Paolo Bruno, presidente dell'associazione turistica Mondolè, che ha organizzato le tappe: "Lo sport si conferma carta vincente per promuovere il territorio"

Redazione 05/07/2021 12:03

Le piazze addobbate a festa, gli striscioni lungo il percorso e gli applausi dei tanti cuneesi scesi in strada ad applaudire le atlete in gara. Tantissimi, poi, quelli saliti a Prato Nevoso e al mitico Colle del Prel per godersi l'emozione del traguardo. Ancora una volta, la partenza del Giro d'Italia Donne 2021 in Provincia di Cuneo, con le due tappe Fossano-Cuneo e Boves-Prato Nevoso, ha riacceso la passione di questa terra per il grande ciclismo, testimoniando un legame antico e fortissimo, che si rinnova ad ogni ritorno di una competizione internazionale. Centoquarantaquattro le atlete in gara, che continueranno la corsa fino a domenica 11 luglio, quando sul traguardo di Cormons, in Friuli Venezia Giulia, si deciderà la regina del Giro d'Italia Donne 2021. Tra loro le migliori al mondo, iscritte alle squadre dell'UCI World Tour. A Prato Nevoso il trionfo è stato tutto per il team olandese SD Worx, che con Anna Van Der Breggen, Ashleigh Moolman-Pasio e Demi Vollering ha occupato i tre gradini del podio. Prova da incorniciare per l'atleta di casa Erica Magnaldi (Ceratizit WNT Pro cycling Team), unica cuneese in gara, che con il suo quinto posto all'arrivo ha conquistato la Maglia Azzurra (migliore italiana nella classifica generale individuale a tempi).
 
Visibilmente emozionata, al traguardo, ha voluto ringraziare i cuneesi che l'hanno sostenuta lungo tutto il percorso: "Lungo tutta la tappa era un continuo 'Vai Erica, vai Erica', un sostegno bellissimo, che mi ha dato la carica per dare il massimo. Arrivare qui, su queste strade percorse migliaia di volte, tra le prime cinque al mondo è un'emozione indescrivibile". Al traguardo di Prato Nevoso, invece, arriva più indietro la campionessa mondiale Elisa Longo Borghini, Trek Segafredo (USA), che aveva trionfato nella cronometro a squadre Fossano-Cuneo.
 
Tanti gli eventi collaterali, dal ritorno dello spettacolo in piazza con lo showman Claudio Lauretta e le sue "Imitamorfosi", che giovedì sera hanno divertito il pubblico di Cuneo, alla pedalata di sensibilizzazione alla sicurezza stradale in compagnia dell'Associazione "Io rispetto il ciclista", alla presenza della fondatrice Paola Gianotti, ultracycler e detentrice di 4 Guinness World Record, del suo team, del giornalista Paolo Viberti e dell'intramontabile "Diablo" Claudio Chiappucci, che a Prato Nevoso ha raccolto l'affetto sempre calorosissimo dei fans. Percorrendo in anteprima la II tappa del Giro, il gruppo di ciclisti ha inaugurato la nuova cartellonista installata dal Comune di Frabosa Sottana e finalizzata al rispetto della distanza di 1,5 metri dai ciclisti: un simbolo, ma anche un'azione concreta ai fini della sicurezza stradale, su un tragitto amatissimo dagli appassionati della bicicletta.
 
Così, passata la carovana del Giro, la soddisfazione resta grandissima: "Una tre giorni indimenticabile - commenta il Presidente dell'Associazione Turistica Mondolè, Paolo Bruno, che con il suo team si è occupato dell'organizzazione delle tappe cuneesi -, in cui la Provincia di Cuneo ha ribadito il proprio legame con il grande ciclismo. Dal punto di vista sportivo, la salita a Prato Nevoso si conferma una grande prova, in cui potenzialmente sono stati gettati i presupposti per un risultato finale. Si dice che 'chi vince a Prato Nevoso vince il Giro' e questa volta ho l'impressione che possa davvero essere così, vedremo se i pronostici sono corretti. Al di là degli aspetti strettamente tecnici e sportivi, però, tengo a ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di queste due tappe. Si è trattato di un lavoro corale importante, che ci ha regalato giorni entusiasmanti, importanti a maggior ragione in un'annata come questa. Lo sport si è confermato una carta vincente e personalmente credo sia una delle più belle cartoline che questa terra possa dare di sè. Come Associazione Turistica Mondolè continueremo a lavorare in quest'ottica, nella convinzione che ospitare grandi eventi sportivi sia un mondo per promuovere i valori dello sport e, al tempo stesso, per valorizzare le bellezze e le caratteristiche di questa Provincia. Viva il Giro e....alla prossima!".

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