CUNEO - 'Trattato senza rispetto, come uomo e come calciatore'

Cuneo, salutano i senatori: rescissione per Andrea Rosso e Giorgio Conrotto, su Facebook lo sfogo del capitano

Redazione 30/08/2018 10:43

Ben 188 presenze totali in campionato con la maglia del Cuneo che se ne vanno. Andrea Rosso e Giorgio Conrotto hanno ufficialmente rescisso i contratti che li legavano al club di corso Monviso, i biancorossi perdono un patrimonio di oltre 400 presenze in campionati professionistici, perdono due “colonne” dentro e fuori dal campo. La notizia era nell'aria ormai da settimane, l'ufficialità è arrivata nella giornata di ieri, mercoledì 29 agosto: Rosso e Conrotto, dopo la rescissione, hanno incontrato una delegazione di tifosi per un ultimo saluto, durante il quale non è mancata un po' di commozione.
 
Per Conrotto si chiude un'esperienza di quattro stagioni, condite da due vittorie in Serie D e dalla storica salvezza in Serie C dello scorso anno, Rosso saluta invece dopo due anni intensi, in cui ha saputo in breve tempo diventare leader, punto di riferimento per i compagni e per i tifosi.
 
Un addio non privo di polemica, quello dei due “senatori”, che dopo aver iniziato la preparazione estiva con la prospettiva di essere pedine fondamentali del nuovo Cuneo sono stati successivamente messi da parte, fino ad arrivare agli allenamenti separati dal resto del gruppo. Entrambi hanno affidato a Facebook le sensazioni di queste ultime settimane in due post “di congedo” sui rispettivi profili. 
 
Non avrei mai voluto scrivere questo post – ha scritto l'ormai ex capitano Conrotto - ma è arrivato il momento di salutare Cuneo dopo 4 anni intensi e indimenticabili, dove nel bene o nel male abbiamo sempre lottato per un obiettivo, spesso riuscendo a raggiungerlo. Porterò questi anni dentro di me come i ricordi più preziosi, porterò con me tutte le vittorie e le sconfitte, tutti gli abbracci e le discussioni, tutte le critiche e gli elogi. Voglio ringraziare e salutare tutti i compagni, i vari staff, i tifosi e i dirigenti che ho incontrato in questo percorso”. Poi, come detto, la polemica nei confronti della nuova proprietà: “Nell'ultimo mese sono stato trattato senza rispetto come uomo prima e come calciatore poi, il primo giorno ero la "colonna" e al decimo non rientravo più nei piani (ancora oggi devo capire questi piani), ogni dirigente mi ha dato una motivazione diversa alla mia esclusione, per 20 giorni mi sono cambiato lontano dalla squadra e allenato in un altro campo. Sono stato in silenzio per un mese accettando tutto quello che veniva detto su di me, spero solo che questa nuova società faccia tutto ciò che ha promesso e che si leghi a questa città anche solo in piccola parte rispetto a come ho fatto io”. “Spero e credo di aver dato tanto come giocatore – ha scritto Rosso - ma soprattutto spero di aver lasciato un ricordo come uomo”. E a giudicare dai commenti pubblicati dai tifosi sui loro profili e sui vari gruppi di tifosi, una cosa è certa: dalle parti di Cuneo difficilmente Rosso e Conrotto verranno dimenticati.


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