DRONERO - Un Drago in Paradiso: Pro Dronero in Serie D

Il pareggio contro il Fossano regala ai droneresi il salto in quarta serie: giornata storica per la società di Corrado Beccacini, che centra un 'double' da leggenda

r.c. 07/05/2018 15:47

Nel giugno 2013 il salto era arrivato dopo una lunga cavalcata nei playoff, conclusa nella storica finale del “Nereo Rocco” contro la Triestina. Stavolta la Pro Dronero sale in Serie D passando dalla porta principale. E' bastato un punto, arrivato nello 0-0 dell'ultima giornata contro il Fossano, per chiudere la pratica e ottenere il matematico salto in quarta serie, al termine di una cavalcata emozionante che ha visto i Draghi prevalere nell'appassionante testa a testa contro una mai doma Cheraschese.
 
Una giornata storica per la società presieduta da Corrado Beccacini: vittoria in campionato, trionfo in Coppa (vittoria ai rigori contro il Baveno sul neutro di Vinovo), una doppietta senza precedenti nella storia del calcio cuneese. Una doppietta che proietta la Pro in Paradiso, verso vette mai toccate prima: se la promozione del 2012-2013 portò i Draghi in quinta serie, ora, con la riforma della Lega Pro, la Serie D rappresenta il quarto livello della “piramide” del calcio italiano.
 
Non male per una società espressione di un paese di appena 7 mila abitanti, che il prossimo potrebbe trovarsi a concorrere con alcune società storiche, legate a grandi città del nord Italia: dal Como alla Pro Sesto, passando per il Varese, il Pavia e il Casale. 
 
Una vittoria, quella della Pro Dronero, arrivata nel segno del mister Francesco Dessena, che ha centrato l'obiettivo al primo colpo, dopo aver rimpiazzata Antonio Caridi, una vittoria che premia la continuità di un gruppo cresciuto negli anni, fondato sullo “zoccolo duro” di quei giocatori ormai diventati veri e propri simboli per i Draghi: da capitan Carlo Dutto ad Alessandro Brondino, da Livio Monge a Roberto Rosano (tornato a Dronero in estate dopo tre stagioni), passando per Davide Isoardi, Mattia Rosso e Daniele Galfrè. 
 
Ed è stata proprio la spinta della continuità a risultare decisiva secondo capitan Carlo Dutto: “E' più che mai la vittoria di un gruppo straordinario, unito, che dal primo giorno del ritiro si è posto come obiettivo quello di cercare di vincere tutto, consapevole di avere le potenzialità per farlo. Ogni componente della squadra è stato davvero un valore aggiunto, ognuno protagonista a suo modo. Per anni abbiamo costruito le basi, tutto ciò non sarebbe stato possibile senza questo lungo percorso di crescita”.
 
Un gruppo che a quanto pare dovrebbe essere in larga parte confermato per la prossima stagione: a rappresentare la Granda in Serie D, il prossimo anno, ci sarà un “Drago” in più.

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