Due turni di andata e ritorno, per un totale di quattro partite da non sbagliare. È il percorso che separa il Fossano dal ritorno in serie D: un percorso ancora lungo e complicato, ma che i blues possono completare se si guarda alla qualità della rosa, al momento di forma psicofisica che stanno vivendo...e anche alla cabala. Sì, perché ai più attenti non saranno sfuggite le analogie rispetto a due anni fa, quando i fossanesi raggiunsero la serie D attraverso i playoff, con la finale della prima fase vinta con il Cuneo dopo aver chiuso il campionato al secondo posto e aver saltato la semifinale per i punti di distacco dal Centallo. Esattamente come avvenuto in questa stagione.
Scongiuri autorizzati per i sostenitori dei blues, che al di là di questo hanno argomenti importanti dalla loro parte per poterci credere. La squadra del confermato Fresia arriva infatti alla doppia sfida di semifinale con la Solbiatese in uno stato di forma ottimale e con il morale altissimo: l’ultima sconfitta è datata 8 febbraio (Chieri), poi Marchetti e compagni non hanno più sbagliato praticamente nulla, con un ruolino di marcia impressionante di nove vittorie e un pareggio nelle ultime dieci gare, a cui si deve aggiungere il pari che vale come un successo nei playoff con il Cuneo.
Nella gara di andata di domenica al Pochissimo peserà senza dubbio l’assenza di un punto di riferimento come Rossi, ma Fresia in questo finale di stagione può contare sulla rosa al completo, con una qualità tale da permettersi, domenica scorsa, di giocarsi a partita in corso le carte De Riggi, Specchia e Reymond, a cui molto probabilmente spetterà il compito di sostituire il compagno squalificato. Il Fossano si affiderà alla qualità del proprio gioco, cercando di innescare sugli esterni la velocità di Sangare e l’imprevedibilità di Marchisone, e chiedendo ancora qualche magia a Giuseppe Giovinco, impiegato da “falso nove” e molto ispirato nell’ultimo periodo.
Giocare la prima partita in casa potrebbe far pensare che i blues debbano provare a fare qualcosa in più, ma in gare che si decidono sui dettagli è impossibile fare troppi calcoli. Certo, presentarsi con un risultato positivo in Lombardia potrebbe mettere un po’ di pressione alla Solbiatese, l’impressione è però che tutto si deciderà nel match di ritorno, dunque sarà fondamentale restare sempre dentro l’incontro, senza perdere la testa o farsi prendere dalla frenesia. Chi passa, va a giocarsi la serie D nel doppio confronto con la vincente tra Soncinese e Ambrosiana. Ma c’è da fare un passo alla volta. Ora testa alla prima: appuntamento al Pochissimo di Fossano domenica alle 16 per un pomeriggio caldissimo in cui i blues avranno anche bisogno della spinta dei propri sostenitori.
Eccellenza – Playoff nazionale – Semifinale di andata (domenica 24 maggio ore 16)
Fossano - Solbiatese