MONDOVÌ - Atletica Mondovì, agli Europei Under 18 Yasmine Lazouzi centra il record italiano nei 2000 siepi

A Rieti ottimo quarto posto della "francesina", da segnalare anche la prova di Giacomino Provera, che si arrende in semifinale nei 400 ostacoli

Yasmine Lazouzi a Rieti
Yasmine Lazouzi e Giacomo Provera

Redazione 20/07/2026 15:30

Da venerdì 16 a domenica 19 luglio lo splendido catino del “Raoul GuidoBaldi” di Rieti vestito a festa, ha fatto da teatro per l’edizione 2026 dei Campionati Europei U18. Quarantadue le Nazioni partecipanti e tra i 75 azzurrini figuravano due portacolori dell’Atletica Mondovi Acqua
S.Bernardo: Giacomo Provera e Yasmine Lazouzi. Per la “francesina” sarebbe stata la ciliegina sulla torta di una stagione pazzesca con tre titoli tricolori all’attivo (cross, 2.000 siepi e 3.000), ma la medaglia stavolta è sfumata per un nulla in uno sprint incerto fino all’ultimo. Quarto posto quindi e medaglia di legno nella finale tiratissima dei 2.000 siepi: il suo 6’37”60 diventa il nuovo record nazionale di categoria – a dimostrazione di quanto sia andata forte, crolla dopo 12 anni il primato di Nicole Reina (6’37”85) e davanti anche al 2° miglior crono di Nadia Battocletti - ma la medaglia le viene sottratta sul filo di lana dalla ceca Lucie Jilkova per due soli millesimi. A poco più di 1” la vincitrice, la tedesca Franziska Gräter (6’36”03, nuovo personale) e l’irlandese Lucie Cawley (6’36”22), anche lei al primato nazionale. Lazouzi aveva “rotto il ghiaccio" giovedì mattina alle 8.35 in una batteria in pieno controllo, nonostante una caduta nell'acqua alla riviera: obiettivo essere nelle prime sette e finale raggiunta con il terzo posto in 6’50”65, subito alle spalle della belga Henderieckx e della ceca Radvanová; fuori dai giochi la britannica Wildam, caduta ma nell'altra batteria, che comandava il ranking stagionale europeo davanti proprio a Lazouzi. Cocente la delusione per la giovane siepista, che però è da considerarsi il nome nuovo del mezzofondo italiano e che, sicuramente, in futuro potrà rifarsi di questa medaglia mancata. Leva 2009, nata a Bergamo, studia e risiede a Nantes dove si allena con il padre, ha scelto l’Atletica Mondovì, lasciando il club francese con cui aveva mosso i primi passi, per proseguire il suo percorso di crescita in Italia. Venerdì mattina aveva passato agilmente il turno il monregalese Giacomo Provera con un ottimo 53”32 nella quinta batteria dei 400 ostacoli (secondo posto dietro al tedesco Siepmann, passaggio diretto per i primi 4) e qualificazione centrata subito. Unico azzurro nelle semifinali – il campione italiano Davide Crisci, caduto, era stato eliminato – sabato sera era sceso a 52”73: “fatale” l’ultimo ostacolo, urtato, che gli ha fatto perdere velocità e il secondo posto con cui si era presentato sul rettilineo finale, lasciandolo a soli tre decimi dalla qualificazione alla finale dominata poi dalla Spagna con la doppietta Mauro Seguín e Tristan Luño (50”62 e 50”65), bronzo all’austriaco Klucsik (51”27).    “Serviva il personale per sognare in grande: era una finale alla sua portata – commenta il tecnico Luca Candela, che lo segue da un anno dopo due stagioni con Andrea Oderda, ed essere stato avviato agli ostacoli da Ferdinando Pace –. C’è un po’ di rammarico, ma l’essere arrivato sin qui è sicuramente un passo importante nella crescita di Giacomo”. “Un 4° posto per 2 millesimi (con record nazionale), e un 12° posto agli Europei è sicuramente un risultato da incorniciare – commenta Enrico Priale –, per il quale avremmo 'firmato' ad inizio stagione. Certamente per la società vi è la soddisfazione per aver portato due atleti in maglia azzurra: una prima esperienza internazionale che sarà utile nel proseguo della loro carriera sportiva e che sarà da esempio per i tanti altri ragazzi che stanno crescendo bene dalle giovanili”.