BAGNASCO - Calcio, Seconda Categoria - Multa e squalifiche, il Bagnasco non ci sta: "L'arbitro ci ha tifato contro"

Dopo la partita persa con il Carrù e la stangata del Giudice Sportivo, i valtanarini segnalano la presenza del direttore di gara a inveire contro i propri giocatori nell'incontro successivo

Foto da pagina Instagram Bagnasco Calcio

Redazione 20/02/2026 15:14

Ha davvero dell’incredibile la storia denunciata dal Bagnasco, squadra di calcio che milita nel girone G del campionato di Seconda Categoria. Una vicenda che, se fosse effettivamente vera, sarebbe molto grave. Ma facciamo un po’ di ordine: tutto nasce nei convulsi minuti finali del recupero tra Bagnasco e Carrù Magliano Alpi disputato nella serata di mercoledì 11 febbraio. Con gli ospiti in vantaggio per 2-1, il direttore di gara concede 4 minuti di recupero, salvo fischiare la fine dell’incontro in anticipo dopo le reiterate proteste dei locali in seguito ad un fallo non assegnato. Il giudice sportivo, basandosi sul referto arbitrale, ha usato la mano pesante nei confronti del Bagnasco, punito con una maxi multa di 500 euro per il comportamento dei sostenitori e degli stessi tesserati della formazione di casa, che hanno ricevuto una stangata anche sul fronte squalifiche: un mese al tecnico (e presidente) Matteo Nicolino, cinque giornate a Sciandra, tre a Cukovac, Manassero e Stirianotti. Il giorno dopo il comunicato con cui sono stati ufficializzati i provvedimenti, il Bagnasco si è mosso con una nota destinata a far discutere tanto, in cui oltre a parlare di punizioni eccessive, ha segnalato la presenza del direttore di gara (insieme ad un familiare) ad assistere all'incontro disputato pochi giorni dopo dal Bagnasco sul campo dell’Orange Cervere. Stando a quanto riportato dalla società, l’arbitro avrebbe "assunto comportamenti e pronunciato espressioni apertamente offensive nei confronti di tesserati e sostenitori del Bagnasco, con l’utilizzo di termini gravemente lesivi della dignità, dell’onorabilità e del rispetto dovuto alla società tessa”.  Nello stesso comunicato, la società invoca che siano effettuati gli accertamenti del caso e che vengano adottati provvedimenti opportuni, annunciando la volontà di presentare ricorso per le squalifiche e la multa comminate dal Giudce Sportivo.  Ecco il comunicato completo del Bagnasco. "ASD Bagnasco Calcio con il presente atto intende sottoporre all’attenzione degli Organi competenti quanto segue. In occasione della gara disputata contro l'Atl. Carrù Magliano venivano adottati due provvedimenti di espulsione sul terreno di gioco — a carico di un calciatore e di un dirigente — ai quali facevano seguito, mediante comunicato ufficiale, le squalifiche di ulteriori tre tesserati della scrivente società.
L’insieme dei suddetti provvedimenti, valutato nel suo complesso, appare all'ASD Bagnasco calcio sproporzionato e caratterizzato da criteri applicativi non coerenti con i principi di ragionevolezza, uniformità e proporzionalità che devono orientare l’esercizio della funzione arbitrale, determinando un grave pregiudizio sportivo e una significativa lesione dell’immagine della società. L'ASD Bagnasco ritiene altresì doveroso segnalare che, nella giornata successiva alla gara sopra richiamata, il medesimo direttore di gara avrebbe presenziato, accompagnato da un familiare, alla gara Orange Cervere - Bagnasco Calcio del 15/02/2026. In tale contesto, sarebbero stati assunti comportamenti e pronunciate espressioni apertamente offensive nei confronti di tesserati e sostenitori dell'ASD Bagnasco calcio, con l’utilizzo di termini gravemente lesivi della dignità, dell’onorabilità e del rispetto dovuto alla società stessa. Tali condotte risulterebbero in evidente contrasto con i principi generali sanciti dall’ordinamento sportivo e, in particolare, con i doveri di lealtà, correttezza, probità e rispetto, nonché con i criteri di imparzialità, terzietà e decoro che devono caratterizzare l’attività arbitrale, così come richiamati dal Codice di Giustizia Sportiva della FIGC, dai regolamenti della Lega Nazionale Dilettanti e dai principi deontologici propri dell’Associazione Italiana Arbitri. Per quanto sopra esposto, l'ASD Bagnasco, nel ribadire la propria piena fiducia negli Organi di giustizia sportiva, segnala formalmente i fatti descritti affinché vengano effettuati i necessari accertamenti e adottati, qualora ritenuti opportuni, i provvedimenti previsti dall’ordinamento sportivo a tutela dei principi di imparzialità, correttezza e rispetto. La società preavvisa la volontà di effettuare il ricorso al Comitato Regionale Piemonte VDA avverso i provvedimenti disciplinari a carico di calciatori e dirigente e una riduzione della multa (500€)".