Pur con qualche brivido di troppo, che ha fatto tremare l’organizzazione fino all’ultimo, il Torneo della Ceramica di Mondovì si presenta alla sua 15ª edizione battendo (come ogni anno) tutti i suoi record, proponendo una ricchezza di regioni rappresentate e numero di squadre mai vissuta dalla manifestazione nata nel 2010, unite anche ad un tocco di internazionalità.
Con una formula rivista - da due a tre giorni di gara, dal 2 al 4 aprile - ed un sistema pasti completamente ricalibrato in base alle esigenze degli scorsi anni, il dubbio poteva essere quello di un’edizione di transizione. Ma la risposta delle iscrizioni ha fugato ogni dubbio: saranno ben 88 le squadre presenti in rappresentanza di 48 società in cinque categorie: Under 12, Under 13, Under 14, Under 16 e Under 18.
Oltre al grande numero di squadre piemontesi e liguri, che rappresentano da sempre il nucleo portante del torneo, si sono registrate iscrizioni da altre quattro regioni: la Valle d’Aosta sarà rappresentata dal Fenusma, mentre la Lombardia esordisce nel Monregalese con i comaschi della Pallavolo Cabiate. Altre due regioni sono alla “prima”: i Lupi Santa Croce rappresenteranno la Toscana e due formazioni del CUS Cagliari porteranno in città l’orgoglio e l’identità della Sardegna. Squadra in arrivo anche dalla Francia, con l’RC Cannes pronto a misurarsi con le squadre d’Oltralpe.
I numeri che raccontano questa edizione del Torneo della Ceramica sono in tal senso rappresentativi: 1100 atlete, un numero di pasti somministrati che sfiora le 4000 unità, 22 campi di gioco, 14 Comuni coinvolti, oltre 100 volontari che costituiscono la vera spina dorsale di tutto quanto si va a proporre. A conferma delle ricadute positive per il territorio ci sono i 1300 pernottamenti nelle strutture ricettive del territorio.
Le sfide avranno inizio giovedì 2 aprile alle 14.00, proseguiranno per tutta la giornata di venerdì e troveranno la loro conclusione sabato 4 aprile con la fase finale: le finali delle categorie Under 16 e Under 18 si svolgeranno al Palamanera di Mondovì a partire dalle 13.30, e a loro faranno seguito le premiazioni.
Basta così? Assolutamente no! L’altra grande novità del Torneo della Ceramica è la cerimonia di inaugurazione che si terrà giovedì 2 aprile alle 20.30. Tutte le squadre si ritroveranno in Piazza Santa Maria Maggiore per la sfilata nel centro di Mondovì Breo fino a Piazza Cesare Battisti. Lì si terrà la cerimonia vera e propria, con alcuni ospiti di grande caratura che verranno svelati nei prossimi giorni.
Ovvia la soddisfazione di Ilaria Boetti, vicepresidente di Mondovì Volley e responsabile del settore giovanile: "Il Torneo della Ceramica rappresenta per me qualcosa di speciale; nutro un profondo legame affettivo verso questa manifestazione fin dalla sua primissima edizione. Guardando indietro al 2010, quando iniziammo con appena cinque squadre, e osservando oggi i numeri di questa quindicesima edizione, il salto è quasi incredibile: vedere 88 formazioni ai nastri di partenza nel 2026 è un traguardo straordinario. Dietro questo successo c'è il lavoro instancabile di moltissime persone che, con dedizione, hanno permesso al torneo di scalare queste vette. Quest’anno raggiungiamo un livello di internazionalità e varietà territoriale mai visto prima: se avere una squadra straniera è già di per sé un evento raro, accogliere atlete provenienti da così tante regioni italiane è un primato che non avevamo mai toccato e che ci riempie d'orgoglio. Come società, il Mondovì Volley ha posto il settore giovanile al centro del proprio progetto tecnico e umano. In quest’ottica, un torneo di tale portata non è solo una competizione, ma una preziosa opportunità di crescita. Per le nostre atlete, eventi come questo sono sinonimo di amicizia, condivisione e scoperta; sono esperienze che permettono di confrontarsi con realtà diverse, imparando a gestire l'emozione della sfida. Sono momenti che restano impressi nel loro percorso non solo come sportive, ma come persone. Sono immensamente felice del risultato raggiunto e fiera di vedere come la nostra passione stia continuando a costruire ponti tra territori diversi nel nome della pallavolo".