DOGLIANI - Salvò la vita a un dodicenne: l'allenatore Gianni Spinosa premiato a Coverciano

Il tecnico delle giovanili del Dogliani riceve la menzione speciale agli Sgs Grassroots Awards per il gesto di coraggio che ha evitato la tragedia in campo

La premiazione del tecnico Gianni Spinosa a Coverciano

Alessandro Nidi 15/06/2026 09:06

Il calcio di base italiano ha celebrato lo scorso venerdì 12 giugno un esempio straordinario di umanità e competenza all'interno del centro tecnico federale di Coverciano. Il protagonista di questo riconoscimento è Gianni Spinosa, tecnico delle giovanili del Dogliani Calcio e volontario presso il gruppo di soccorso di Clavesana, insignito di una menzione speciale durante gli Sgs Grassroots Awards. La vicenda risale al 10 maggio dello scorso anno, quando un match giovanile sul campo sportivo di Ceva fu interrotto da un momento di grande paura. Il dodicenne Gabriele, centrocampista dell'Albese, accusò un malore improvviso e crollò a terra a causa di una patologia congenita non diagnosticata. Spinosa intervenne istantaneamente, mettendo in pratica le manovre di rianimazione e utilizzando il defibrillatore in dotazione alla struttura. Grazie alla rapidità e alla precisione di quegli interventi, il giovane riuscì a superare la fase critica prima del trasferimento d'urgenza all'ospedale Regina Margherita di Torino. Premio a Coverciano per Gianni Spinosa con una... sorpresa Il valore di questo intervento, già celebrato dalle amministrazioni comunali di Alba e Guarene con una targa ufficiale, ha raggiunto il palcoscenico nazionale durante la consegna dei premi dedicati ai migliori progetti sportivi della stagione. Il premio per il gesto di eccezionale spessore civile e umano è stato consegnato dal coordinatore regionale della Figc, Luciano Loparco, alla presenza dei massimi esponenti del settore. Il momento culminante della cerimonia è stato reso ancor più toccante da una sorpresa organizzata per il tecnico: un collegamento video con Gabriele e suo padre Luca. Il ragazzo ha voluto ricambiare la gratitudine verso chi lo ha salvato, sottolineando come quell'intervento tempestivo sul prato verde abbia rappresentato, per lui e per la sua famiglia, il dono più grande. Oggi Gabriele sta bene e, pur vivendo con il supporto di un defibrillatore sottocutaneo, continua a guardare al futuro con serenità grazie alla prontezza dell'allenatore di Magliano Alpi.