San Giacomo di Roburent e Prato Nevoso saranno tra i principali palcoscenici della prima edizione della Gravity Race, il nuovo circuito dedicato al downhill MTB che unisce alcune delle località alpine più vocate del Nord-Ovest italiano. Un progetto che coinvolge Piemonte e Valle d’Aosta e che punta a diventare un punto di riferimento stabile per rider agonisti e appassionati della disciplina. La nuova serie nasce con l’obiettivo di strutturare un calendario competitivo ma accessibile, capace di attrarre partecipanti da diverse regioni e allo stesso tempo valorizzare il patrimonio outdoor delle Alpi occidentali. Il circuito si articolerà su quattro tappe distribuite tra primavera ed estate 2026, toccando diverse stazioni che negli ultimi anni hanno investito nello sviluppo di trail e bike park dedicati al downhill. Dopo l’apertura a Caldirola (Alessandria) il 25 e 26 aprile, il circuito farà tappa il 16 e 17 maggio a San Giacomo di Roburent, sui tracciati del Monte Alpet, percorsi storici della disciplina, che per l’occasione avranno anche valore di campionato regionale piemontese. Un appuntamento particolarmente significativo, destinato a richiamare rider e appassionati da tutto il territorio. Il calendario proseguirà poi il 25 e 26 luglio a Breuil-Cervinia, per concludersi il 29 e 30 agosto a Prato Nevoso, altra località simbolo della mountain bike in provincia di Cuneo, sempre più punto di riferimento per il turismo sportivo e per gli amanti delle discipline gravity con il suo bikepark che ogni estate propone eventi di livello assoluto, non ultimo il Partyride con Torquato Testa e la CP Gang. Ogni tappa seguirà il format classico delle competizioni downhill: sabato dedicato alle prove libere, domenica prove obbligatorie e due manche cronometrate. Al termine di ogni appuntamento verranno assegnati i punti validi per la classifica generale, che decreterà il vincitore del circuito al termine delle quattro prove. I tracciati selezionati promettono percorsi tecnici e spettacolari, studiati per esaltare sia le capacità dei rider sia le caratteristiche naturali dei territori ospitanti. L’iniziativa si propone infatti non solo come evento sportivo, ma anche come vetrina per promuovere le località alpine come destinazioni ideali per la mountain bike e il turismo outdoor. La partecipazione sarà aperta a diverse categorie, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico ampio: dai rider più esperti ai giovani talenti emergenti.