Il valzer delle panchine è cominciato. Squadre (quasi tutte) in vacanza, ed allora nel calcio dilettantistico locale è tempo di bilanci, decisioni e riflessioni sul futuro. Per pianificare la prossima stagione, si comincia naturalmente dalla scelta dell’allenatore. Partendo dalla serie D, dopo la separazione da Giuseppe Cacciatore, a Saluzzo sembra fatta per Antonino Asta, da calciatore beniamino e simbolo del Torino, con cui ha collezionato 134 presenze e 8 gol in cinque anni tra serie A e B, indossando anche la fascia di capitano. Da tecnico ha iniziato nelle giovanili del Toro, facendo anche da secondo in prima squadra, prima delle esperienze a Monza in serie D, a Bassano Virtus, Feralpi Salò, Teramo e Pistoiese in C. Nell’ultima annata ha cominciato alla Sammaurese, società romagnola di serie D da cui è stato esonerato dopo pochi mesi. Ora per lui una nuova e stimolante avventura in cui ritroverà i tanto amati colori granata. Scendendo di una categoria, in Eccellenza il quadro delle formazioni della Granda è già abbastanza definito, anche se ci sono un paio di piazze importanti in cui domina ancora incertezza. Il Fossano spera ancora di poter tornare in D attraverso i playoff nazionali, ma intanto ha già blindato Paolo Fresia anche per la prossima stagione. Continuità anche a Centallo, dove in panchina siederà Jodi Sacco per il terzo anno consecutivo. Ancora da ufficializzare, ma si va verso le conferme di Melchionda alla Cheraschese, Magliano alla Monregale e Caridi alla Pro Dronero. Incertezza in due piazze storiche e importanti come Cuneo e Albese: in casa biancorossa Bianco non è stato ancora confermato e le voci non mancano, tra i langaroli per il dopo Rosso i nomi sono diversi, tra cui quello di Alberto Merlo, fresco di promozione in D con l’Alessandria e al momento senza squadra.