SALUZZO - Le Terre del Monviso pronte per un weekend di sport: il "clou" con la "100 Miglia"

In programma tre manifestazioni su oltre 160 km di sentieri per trailer che amano le nuove sfide

foto Stefano Jeantet

16/08/2022 14:49

Il Comune di Saluzzo, il Parco del Monviso, le Unioni Montane dei Comuni del Monviso e della Valle Varaita, il Bacino imbrifero montano Valle Po e del Varaita quali promotori, Regione Piemonte e ATL del cuneese come patrocinatori, la Fondazione Amleto Bertoni in qualità di ente organizzatore, con la consulenza tecnica di Carlo Degiovanni e delle Associazioni Podistica Valle Varaita, Atletica Saluzzo, Podistica Valle Infernotto e Atletica Sanfront, lanciano l’evento che già alla sua prima edizione ha saputo assumere un richiamo internazionale: il weekend di sport “Terres Monviso”, un intero fine settimana tutto da correre, rigorosamente intorno al Re di Pietra, il cui tassello principale sarà la 100 Miglia del Monviso. Tre manifestazioni e oltre 160 km di sentieri per trailer che amano le nuove sfide.
 
Questo è un territorio che ama la corsa, in particolare la corsa in montagna, e che già oggi presenta tanti eventi, alcuni storici. Un territorio che negli ultimi anni ha ospitato importanti gare legate alla Corsa in Montagna. "Ecco perché abbiamo deciso di andare oltre noi stessi e costruire gare che alternino percorsi da correre caratterizzati da ampie vedute a passaggi suggestivi, ripidi e impegnativi", spiega il Comitato organizzatore. A fare da sfondo, il Monviso con i suoi 3841 metri di altitudine, il Buco di Viso, una serie di saliscendi e passi con vista mozzafiato.
 
LE TRE GARE
 
100 MIGLIA DEL MONVISO
Esiste una montagna, nelle Alpi Cozie, alta 3841 metri e visibile da centinaia di km di distanza, dalla forma talmente iconica da essere diventata simbolo dell’intero territorio che la circonda, dichiarata patrimonio Unesco. E’ conosciuta come “Il Re di Pietra”, è il Monviso, e dal 2021 è il protagonista di una grande, nuova sfida. Una “100 Miglia” che prevede 8000 metri di dislivello positivo. La gara prende il via dal centro di Saluzzo, borgo medievale che fu capitale dell’omonimo marchesato, scollina per un breve tratto in Valle Bronda, per poi iniziare un lungo traverso che porta in quota: colli e rifugi si alternano, luoghi che durante la prima edizione hanno richiamato centinaia di spettatori a incitare gli atleti in gara. Ristori in paesi e borgate della Valle Po lasciano il passo a un tratto impegnativo, tecnico e dove la tenuta mentale è fondamentale, fino al punto più alto della gara: dopo 85 km si raggiunge, a 2882 metri di altitudine, il primo traforo alpino della storia, il Buco di Viso una galleria di 75 metri che permette il passaggio in Francia, a cui segue la parte “verde” della corsa, con il passaggio di oltre 60 km in Valle Varaita, fino a ritornare al punto di partenza. Un’impresa degna dei migliori ultra-trailer del mondo, capace di coinvolgere alla sua prima edizione 170 atleti da 11 paesi. Il record da battere è quello di Paolo Bert, arrivato in 23 ore e 46 minuti.
 
MONVISO TRAIL
Sabato 20 agosto prenderà il via da Crissolo - il Comune che vide la nascita delle storiche Guide del Monviso - il Monviso Trail, una 27 km che ripercorre i sentieri dei Rifugi storici del percorso del Monviso, toccando il primo rifugio italiano. Crissolo, Rifugio Giacoletti, Sella, quindi Alpetto, il primo rifugio costruito dal Cai. Un dislivello impegnativo in uno spazio estremamente suggestivo: partendo da Crissolo (1318 metri) si prosegue risalendo il sentiero sulla destra direzione Colle delle Traversette, dopo circa 300 mt di dislivello si devia a sinistra proseguendo verso il rif. Giacoletti. Giunti al rifugio, a quota circa 2730, si scende sul versante opposto in direzione del lago Chiaretto, nei pressi del quale si prosegue svoltando a destra in direzione rif. Quintino Sella. Da qui di corsa verso il Rif. Alpetto (2268 metri), e quindi in discesa sino a Crissolo. Una gara muscolare, bellissima, adatta a chi ama paesaggi alpini, grandi sfide, e, soprattutto, a chi subisce il fascino del re di Pietra, la montagna che si staglia sopra le teste dei corridori, che li segue nel loro correre e che li premia con uno fra gli scorci più belli delle Alpi Occidentali.
 
VERTICAL RACE
Domenica 21 invece, a Pontechianale, sarà Vertical Race, 6 km per arrivare in vetta e poter, dopo qualche passo dall’arrivo, scorgere il maestoso Re di Pietra. Una gara che nel corso del 2022 ha registrato un vero e proprio exploit con dei veri e propri circuiti dedicati e moltissimi appassionati iscritti. Per il Weekend delle Terres Monviso la ciliegina sulla torta, la gara per chi si vuole confrontare con l’altezza da percorrere tutta d’un fiato.
 
WALK IT, LIKE IT! CAMMINALO, AMALO! UNIVERSITA’ ed EVENTI OFF
La seconda edizione del Weekend sportivo delle Terre del Monviso segna un’importante novità nelle collaborazioni. L'Università di Torino, attraverso il SUISM e DBIOS, o ancora ALPSTREAM - Centro per lo Studio dei Fiumi Alpini, saranno partner dell'organizzazione in un importante azione di studio e analisi al fine da un lato di continuare l’azione da narrazione della cura e dell’attenzione verso l’ambiente montano che si incontra (flora e fauna) dall’altro uno studio specifico su chi corre la gara al fine di continuare un percorso di analisi rapporto uomo/ambiente anche in competizioni di questo genere.  La sede di Cuneo del SUISM, infatti, si sta caratterizzando, tra le altre cose,  per una spiccata attenzione ai temi dello sport outdoor, della sostenibilità ambientale e della promozione dei territori montani.
 
A tal fine vi sono stati eventi - a partire dal Terres Monviso Outdoor Festival di marzo - legati a trekking e salute, momenti di incontro e confronto - dalle Cattedre della Salute al tema dell’alimentazione per chi fa outdoor e per chi corre le montagne.
 
Gli eventi musicali - in collaborazione con Occitamo Festival - e legati al tema bosco / uomo / ambiente - in collaborazione con gli esponenti del progetto greenchainsaw4life e Walden Srl - saranno poi la novità che vuole  coinvolgere pubblici eterogenei al fine di far conoscere e raccontare la montagna occitana e tutto ciò che le gravita intorno. Fondamentale ad esempio, in uno spazio alpino Riserva MAB Unesco, portare il tema del bosco, del legno, delle filiere al fine di fare di un momento di grande comunicazione anche un’occasione di confronto e conoscenza.
 

c.s.

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