ALBA - Alba, la città ricorda l’alluvione del ’94 con il lancio di una corona di fiori dal ponte sul Tanaro

Il corteo si riunirà in piazza Risorgimento sabato 6 novembre alle ore 16. Il sindaco Carlo Bo: "Per fare in modo che quella tragedia non si ripeta l'unica strada è la prevenzione"

Redazione 03/11/2021 15:35

La Città di Alba, con i volontari di Protezione civile delle associazioni albesi e i cittadini che vorranno partecipare, sabato 6 novembre a partire dalle ore 16 in piazza Risorgimento commemora le vittime della tragica alluvione del novembre 1994.
 
Da 27 anni il Comune di Alba e i volontari di Proteggere Insieme, con la collaborazione e la partecipazione delle associazioni di Protezione civile cittadine, mantengono vivo il ricordo con il lancio di una corona di fiori nel fiume Tanaro. Il corteo in direzione del ponte albertino partirà dalla piazza alle ore 16.45.
 
Alla cerimonia parteciperanno alcuni parenti delle vittime di quei tragici avvenimenti. Anche il Capo della Protezione civile italiana, Fabrizio Curcio, ha voluto essere vicino alla città in occasione di questo anniversario e mandare un messaggio alla comunità che sarà letto durante la commemorazione.
 
Per la ricorrenza, sin dal mattino, sarà allestita sotto l’androne di entrata del Municipio una mostra fotografica che ricorda non solo quelle giornate così difficili per Alba e il territorio di Langhe e Roero, ma anche l’aiuto concreto che arrivò da tante persone e associazioni di volontariato di protezione civile di tutta Italia. Da quell’esperienza, dopo pochi mesi, nacque ad Alba l’associazione Proteggere Insieme.
 
Il sindaco Carlo Bo: “Passano gli anni, ma il ricordo dell’alluvione rimane nitido dentro di noi. Ogni anniversario lanciamo la corona di fiori nel fiume Tanaro per commemorare le vittime di quelle tragiche giornate, nove solo sul territorio albese, e per rinnovare la nostra vicinanza alle famiglie. Per fare in modo che non si ripeta mai più la tragedia di quei giorni, l’unica strada è la prevenzione. Tanto da allora è stato fatto, dalle opere di messa in sicurezza degli argini alla pulizia costante dell’alveo di fiumi e torrenti, dal monitoraggio continuo alla formazione dei nostri volontari che oggi come allora ci teniamo a ringraziare per il loro insostituibile lavoro al servizio della città”.
 

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