Burattinarte d’Inverno compie ventisette anni e festeggia con una nuova, ricchissima edizione che colorerà l’inverno di Langhe e Roero dal 18 gennaio al 29 marzo 2026. La rassegna, interamente dedicata al teatro di figura, è ormai un appuntamento atteso per le famiglie e per gli appassionati di questa antica forma teatrale, che unisce narrazione, artigianato teatrale, tradizione, poesia e contemporaneità. Nei teatri, nelle piazze, nei saloni polifunzionali di Alba, Corneliano d’Alba, Grinzane Cavour, Guarene, Murazzano, Novello e Piobesi d’Alba, faranno tappa compagnie da tutta Italia, con incursioni da Bari, Parma, Roma, Milano, Bergamo, Pisa, Toscana. Attraverso otto appuntamenti pomeridiani, sempre a ingresso libero (eccetto Alba), Burattinarte conferma il suo spirito inclusivo, popolare e raffinato: un percorso tra arte, memoria e valori sociali, capace di coinvolgere spettatori di ogni età. Dalle compagnie storiche ai nuovi talenti, il cartellone 2026 si distingue per la presenza di artiste straordinarie, che innovano la tradizione con stile personale e temi importanti: il rispetto, l’identità, le fragilità, il cambiamento. "Abbiamo costruito una rassegna che ascolta il tempo in cui viviamo - spiegano i direttori artistici Claudio Giri e Consuelo Conterno -. Le compagnie arrivano da tutta Italia, dal nord al sud, portando spettacoli che affondano le radici nella tradizione del teatro di figura, ma la rinnovano con linguaggi nuovi, con sguardi originali, con una poetica forte e necessaria. Siamo particolarmente felici dello “sguardo al femminile” che attraversa tutta la rassegna, e del ritorno di Sasa Guadalupe, burattinaia, narratrice e ricercatrice argentina, che incanterà il pubblico con racconti da ascoltare e vivere in prima persona. Sasa ha un talento narrativo unico e ci inviterà a scoprire il racconto come esperienza collettiva". La XXVII edizione della rassegna conoscerà infatti un momento particolarmente significativo il 1° marzo, con “Alla Fiera dei Racconti”. Dalle 15.30 alle 18.30 nel salone del Cinema Vekkio di Corneliano gli spettacoli di narrazione si intrecceranno a giochi e interazioni fra gli artisti – Sasa Guadalupe e i direttori artistici Claudio Giri e Consuelo Conterno – e il pubblico. Ma attenzione, Burattinarte non vuole coinvolgere solo la platea dei bambini: le attività saranno aperte anche agli adulti che vorranno “mettersi in gioco” insieme ai piccoli. "Ogni anno Burattinarte vuole ricordarci che il teatro di figura non è solo per bambini - dichiarano i direttori artistici Claudio Giri e Consuelo Conterno - ma è un linguaggio universale, capace di parlare alla parte più sensibile e creativa di ognuno di noi. Gli spettacoli in calendario, ma anche le formule nuove come “Alla Fiera dei Racconti”, testimoniano questa voglia di rinnovare le formule e cambiare gli schemi. Anche gli artisti selezionati, con una forte preponderanza femminile, ci spingeranno a guardare il mondo con altri occhi: ci regaleranno storie da tutta Italia, ci presenteranno personaggi nuovi e recupereranno maschere tradizionali, come Pulcinella, Gioppino, Sandrone e Brighella, sia in canovacci più tradizionali ( come nello spettacolo di Baraca & Borati), sia in rappresentazioni più moderne, ricche di significati e messaggi contemporanei". TUTTO IL PROGRAMMA: UNA MAPPA DI SPETTACOLI IMPERDIBILI TRA COLLINE E BORGHI Burattinarte d’Inverno 2026 18 gennaio - Corneliano d'Alba: “Il Notturno… con brio!” di Laura Landi 1 febbraio – Piobesi d’Alba: Codamozza il Gatto di Habanera Teatro (Pisa) 8 febbraio – Alba (a biglietto): Area 52 della Compagnia della Settimana Dopo (Roma) 15 febbraio – Grinzane Cavour: Un Po’ di Pulcinella del Teatro del Secchio (Milano) 1 marzo – Corneliano d’Alba: Alla Fiera dei Racconti con Sasa Guadalupe (Argentina) e Compagnia ClaudioeConsuelo (Cuneo), un’esperienza immersiva con narrazione, burattini e installazioni interattive 15 marzo – Novello: Gioppino a Venezia in cerca di fortuna di Baraca & Boratì (Bergamo) 22 marzo – Murazzano: Il Cane Infernale del Teatro Medico Ipnotico (Parma) 29 marzo – Guarene: Fragile di Valentina Vecchio (Bari)