La Città di Alba ha partecipato venerdì 10 luglio, presso la Biblioteca "Nilde Iotti" della Camera dei Deputati a Roma, alla firma del Protocollo d'intesa tra il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) e l’associazione nazionale Città del Tartufo. L'accordo è finalizzato a rafforzare la promozione del tartufo italiano, della cultura della cerca e della cavatura e dei territori che ne rappresentano le aree di eccellenza produttiva. A rappresentare il Comune di Alba c’erano il sindaco Alberto Gatto e l'assessore all'Ambiente e Agricoltura Roberto Cavallo, che hanno partecipato alla cerimonia insieme ai rappresentanti delle amministrazioni aderenti all’associazione nazionale Città del Tartufo. L'intesa avvia una collaborazione tra MASAF e associazione nazionale Città del Tartufo finalizzata a promuovere la conoscenza del tartufo e delle pratiche tradizionali della cerca e della cavatura, riconosciute nel 2021 dall'Unesco come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità, valorizzando al tempo stesso i territori di origine, il turismo enogastronomico e lo sviluppo delle aree interne. Il protocollo prevede inoltre iniziative di promozione delle aree tartufigene, la definizione di itinerari dedicati, il sostegno a mostre-mercato e fiere e azioni condivise per accrescere la conoscenza di una delle eccellenze più rappresentative del Made in Italy agroalimentare. Dichiarano il sindaco Alberto Gatto e l'assessore all'Ambiente e all'Agricoltura Roberto Cavallo: “La sottoscrizione di questo protocollo rappresenta un passaggio importante perché riconosce il valore del tartufo non solo come eccellenza gastronomica, ma come patrimonio culturale, ambientale ed economico del nostro Paese. Per Alba, città simbolo del tartufo bianco, è motivo di orgoglio essere parte di un percorso che punta a promuovere i territori, sostenere le comunità locali e rafforzare il ruolo del tartufo come ambasciatore dell'Italia nel mondo. La collaborazione tra istituzioni nazionali e amministrazioni locali sarà fondamentale per trasformare questi obiettivi in opportunità concrete di sviluppo sostenibile e valorizzazione delle aree boschive e rurali”.