Un brindisi che ha unito istituzioni, produttori, amministratori e protagonisti del territorio per celebrare quarant’anni di storia, promozione e identità condivisa. Lunedì 4 maggio, presso Visione Restaurant & Living in località Tre Stelle, l’Enoteca Regionale del Barbaresco – con l’evento “Oltre il Barbaresco - Barbaresco Docg e prodotti tipici di filiera corta”, sostenuto nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Piemonte –, ha inaugurato ufficialmente le celebrazioni per il suo 40° anniversario, confermandosi ancora una volta punto di riferimento per la valorizzazione del Barbaresco DOCG e del territorio di Langhe e Roero. Fondata il 5 luglio 1986, l’Enoteca rappresenta oggi quasi la totalità dell’universo produttivo della denominazione, con 158 aziende aderenti, e continua a essere non soltanto uno spazio di promozione e commercializzazione, ma soprattutto un luogo di racconto, incontro e cultura del vino. Ad aprire la serata è stato il sindaco di Barbaresco, Mario Zoppi, che ha sottolineato il valore storico e identitario dell’Enoteca: “Stasera celebriamo con orgoglio i quarant’anni dell’Enoteca Regionale del Barbaresco: un traguardo che racconta passione, impegno e visione condivisa. In questi decenni, l’Enoteca è stata un punto di riferimento fondamentale per la valorizzazione del Barbaresco e del suo territorio, custodendo e promuovendo l’identità di un vino straordinario”. Un passaggio carico di emozione è stato dedicato al ricordo dei presidenti che si sono succeduti alla guida dell’Enoteca e al percorso avviato nel 1986 da Giancarlo Montaldo, primo presidente dell’Enoteca regionale del Barbaresco, tra i protagonisti della nascita di un progetto che nel tempo ha contribuito in modo decisivo all’affermazione internazionale del Barbaresco DOCG. Una visione pionieristica, nata quando il concetto stesso di enoturismo era ancora agli inizi, ma già orientata alla promozione condivisa del vino e del territorio. Al centro della serata anche il tema dell’evoluzione del ruolo delle enoteche regionali, sempre più chiamate a dialogare con nuovi pubblici e nuove generazioni. “Non sono un professionista dell’enologia, ma ho maturato una certa esperienza in fatto di enoturismo e sono consapevole di quanto le Enoteche regionali siano importanti, e non è scontato, visto che qui in Piemonte rivestono un ruolo che non ha eguali in Italia – ha sottolineato il presidente Mauro Carbone –. Quello fatto in questi quarant’anni è stato un bellissimo percorso costruito insieme, grazie alla capacità di lavorare uniti tra sindaci, Provincia e Regione. Oggi le Enoteche sono fondamentali per raccontare il vino, il territorio e creare esperienze autentiche per chi arriva qui”. Nel corso della serata è intervenuto anche Sergio Germano, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, che ha evidenziato il valore strategico dell’Enoteca nel rapporto con il pubblico finale: “È importante che ci sia interazione verso il consumatore finale. Il Consorzio è partner di una struttura come l’Enoteca regionale di Barbaresco perché è fondamentale per la divulgazione del prodotto e dunque del territorio. È così che arriva il messaggio finale di ciò che vogliamo trasmettere”. Sul tema della comunicazione e del rinnovamento del linguaggio del vino si è soffermato anche Luca Crosetto, presidente della Camera di Commercio di Cuneo: “Oggi abbiamo una responsabilità cruciale che passa attraverso la comunicazione. Il messaggio del vino non può più essere quello di trent'anni fa, confinato a una cerchia ristretta di esperti e addetti ai lavori. Se vogliamo guardare al futuro, dobbiamo adottare un linguaggio fruibile e inclusivo, capace di appassionare anche le nuove generazioni. E non esiste luogo migliore dell'Enoteca regionale del Barbaresco per realizzare questa sintesi: qui la solennità della storia incontra l'entusiasmo di chi vuole scoprire il vino in modo autentico, trasformando ogni calice in un racconto accessibile a tutti”. Presente, ovviamente, anche la Regione Piemonte con gli assessori Paolo Bongioanni e Marco Gallo. Paolo Bongioanni, assessore regionale a Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi, ha confermato il sostegno della Regione al sistema delle Enoteche piemontesi: “La Regione camminerà vicina alle Enoteche. Proprio oggi ho presentato un bando da 270mila euro dedicato alle enoteche regionali, cantine comunali e strade del vino per sostenerle nel loro ruolo di promozione del vino e del territorio, cui seguirà a settembre un secondo intervento ancora più importante. Il vino piemontese apre le porte dei mercati internazionali e traina il racconto del territorio all’intero comparto agroalimentare d’eccellenza della nostra regione”. L’assessore Marco Gallo, con deleghe a Sviluppo e promozione della montagna, aree interne e Gal, Sistema neve, Tutela delle aree protette (foreste, parchi, aree Unesco, Sic e Rete Natura 2000), Attività estrattive, Programmazione territoriale, paesaggistica ed urbanistica, Biodiversità e tartuficoltura ha invece sottolineato il valore simbolico del traguardo raggiunto: “Quando si festeggia un compleanno come questo è giusto guardare indietro celebrando il grande lavoro svolto in questi 40 anni. Ma è anche l'occasione per guarda avanti verso obiettivi ambiziosi e alti”. Le celebrazioni per i 40 anni dell’Enoteca Regionale del Barbaresco proseguiranno ora con i prossimi appuntamenti del calendario 2026. A partire da metà maggio tornerà infatti “Barbaresco a Tavola”, storica manifestazione che quest’anno raggiunge la 32ª edizione: nelle serate di venerdì 15, 22 e 29 maggio, dodici ristoranti tra Barbaresco, Neive, Treiso e Alba proporranno cene speciali con degustazione alla cieca di Barbaresco DOCG 2023 in abbinamento alla cucina del territorio e ai prodotti tipici di filiera corta. Il calendario culminerà poi il 5 luglio, data esatta dell’anniversario, con una grande festa di piazza che coinvolgerà tutti i produttori e gli operatori del settore, pensata per celebrare insieme quarant’anni di storia del Barbaresco e della sua Enoteca.