ALBA - Moscato d’Asti Docg, Bongioanni: "Raggiunta l'intesa, resa massima a 85 quintali per ettaro"

L'assessore regionale all'Agricoltura: "Proficuo il Tavolo Moscato, ancora più forza alle azioni di promozione"

23/06/2026 16:07

Il consiglio d’amministrazione del Consorzio di Tutela dell’Asti Docg e Moscato d’Asti Docg ha stabilito che per la vendemmia 2026, la resa massima rivendicabile a Moscato d’Asti Docg è fissata in 85 quintali di uva per ettaro, come lo scorso anno, e si è impegnato a fornire già nei primi mesi del 2027 un’indicazione chiara all’intera filiera attraverso l’analisi dei dati di mercato al 31 dicembre 2026. La proposta sarà discussa il 30 giugno prossimo dall’assemblea dei consorziati. Soddisfazione è stata espressa dall’assessore al Commercio, Agricoltura e cibo, Turismo, Sport e Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni: "È il risultato di buon senso che auspicavamo, frutto dell’accordo raggiunto fra la componente agricola e quella industriale che ho caldeggiato al Tavolo del Moscato convocato giovedì scorso al Grattacielo della Regione con il Consorzio e i sindaci dei 51 Comuni del Moscato. Ottimo anche l’impegno a monitorare la situazione nei prossimi mesi. I miei complimenti al presidente del Consorzio Stefano Ricagno e al direttore Giacomo Pondini per aver definito un accordo praticabile. La riduzione di resa a 85 quintali per ettaro per la vendemmia 2026 è un punto di caduta ragionevole, indicato nei giorni scorsi anche dall’associazione dei Comuni, dalla componente agricola delle tre associazioni datoriali Cia, Coldiretti, Confagricoltura e dalle associazioni sindacali, che ringrazio per il riconoscimento al ruolo svolto dalla Regione nella gestione delle problematiche di questo importantissimo vitigno. Raggiungere un equilibrio sostenibile fra produzione e gestione previsionale delle giacenze dà ancora più spinta alle azioni di promozione che la Regione continuerà a sostenere con forza, a partire dal ruolo dell’Asti Docg Vino dell’Anno 2026 e dalla diffusione del nuovo cocktail “Asti Vibes” già a Fancy Food di New York nei prossimi giorni". Commenta il presidente del Consorzio di Tutela Stefano Ricagno: "Anche a conferma del peso che la Docg Moscato ha su un ampio territorio del Piemonte, riteniamo come Cda di aver trovato un buon punto di condivisione fra le diverse parti all’interno della filiera, per mantenere quella sostenibilità economica dell’intero comparto che ha sempre contraddistinto il mondo dell’Asti. Auspichiamo di poter contare sull’impegno che ogni azienda continuerà ad avere verso questo prodotto e sui mercati, e che questo possa portare già nel prossimo futuro a concreti risultati positivi".  

c.s.