SANTO STEFANO BELBO - Radici Connesse accompagna verso il gran finale de “La collina sale sempre”

Tra le proposte visitabili fino al 5 luglio la mostra “Geografie della luce” di Ernesto Morales, allestita a Santo Stefano Belbo in collaborazione con il Pavese Festival

25/06/2026 14:51

Tra percorsi di consapevolezza, installazioni nel paesaggio, incontri tra artisti internazionali e comunità locali, il progetto “Nuove Connessioni” e il festival “La collina sale sempre” stanno confermando la vitalità di un territorio che sceglie di raccontarsi attraverso la cultura contemporanea. Dopo gli appuntamenti promossi nelle scorse settimane da Radici Connesse tra Neive e Alba, il percorso ha trovato una naturale prosecuzione nella collaborazione con il festival internazionale di arte contemporanea ideato da Artefora e curato da Marzia Capannolo. Un dialogo che mette al centro il paesaggio, le persone e la valorizzazione delle eccellenze locali, attraverso iniziative capaci di intrecciare arte, cultura e identità territoriale. Le attività dedicate alla mindfulness e alla conoscenza di sé, così come l'esperienza immersiva ospitata nel campo di lavanda di Ansèm tra musica, installazioni e degustazioni di prodotti del territorio, hanno richiamato partecipanti provenienti da diverse aree del Piemonte e da altre regioni italiane, confermando l'interesse verso proposte capaci di mettere in relazione benessere, creatività e scoperta dei luoghi. Anche il primo fine settimana de “La collina sale sempre” ha registrato una partecipazione significativa. L'inaugurazione negli spazi di Artefora a Castiglione Tinella, le esposizioni all'Enoteca Regionale Colline del Moscato di Mango e l'installazione site specific nella chiesa di Santa Maria del Piano a Neive hanno attirato visitatori, appassionati e operatori culturali, dando forma concreta a quel dialogo tra arte contemporanea e territorio che rappresenta il cuore del progetto. “Quello che stiamo osservando è una crescente voglia di vivere il territorio attraverso esperienze autentiche e condivise – osserva Chiara Ferro, membro del direttivo di Radici Connesse –. Come associazione lavoriamo per mettere in relazione cultura, paesaggio, comunità e produzioni locali, creando occasioni in cui le persone possano incontrarsi e riscoprire il valore dei luoghi. La collaborazione con il festival rappresenta un'evoluzione naturale di questo percorso e conferma quanto arte e territorio possano crescere insieme”. Lanze in arte apre una nuova settimana di incontri Il percorso proseguirà nel fine settimana del 27 giugno con uno degli appuntamenti più attesi dell'intera manifestazione. A Castagnole delle Lanze prenderà infatti il via “Lanze in Arte”, il focus speciale del festival dedicato al dialogo tra arte contemporanea, comunità e paesaggio. Per una settimana il borgo ospiterà installazioni, percorsi espositivi, incontri e momenti di scoperta distribuiti tra alcuni dei luoghi più caratteristici del centro storico. Il progetto prevede l'allestimento di opere e interventi artistici all'interno di cortili storici, spazi pubblici e luoghi identitari del paese, accompagnati da degustazioni curate dalle cantine partner dell'iniziativa.  Il momento centrale della giornata inaugurale sarà rappresentato dalla presentazione di “Cambiante”, il murale realizzato da Ernesto Morales sulla facciata della scuola Ruscone-Valle. L'opera nasce da una ricerca dedicata alle nuvole, elemento ricorrente nel lavoro dell'artista e simbolo di trasformazione continua. Pensato in dialogo con il paesaggio delle Langhe, il murale entrerà a far parte in modo permanente del patrimonio culturale di Castagnole delle Lanze e rappresenta il primo passo verso il futuro progetto della Scuola di alta formazione sull'Arte Contemporanea e sul Paesaggio. La giornata del 27 giugno offrirà inoltre l'occasione per conoscere il lavoro degli artisti coinvolti nel progetto attraverso le installazioni allestite presso la Chiesa dei Battuti Bianchi, il Cortile di Casa Giulia, la Torre Panoramica del Parco della Rimembranza e gli spazi di Dimora Cortese. Le resede artistiche e il dialogo con il territorio Uno degli aspetti più significativi dell'edizione 2026 è rappresentato dall'Artefora Art Residency Program, che ha portato a Castagnole delle Lanze due artiste impegnate in un percorso di ricerca e produzione sviluppato a stretto contatto con il territorio. La statunitense Lori Larusso, proveniente dal Kentucky e selezionata in collaborazione con la Great Meadows Foundation, e Lucia Harari, vincitrice del Premio Artefora Residency, presenteranno i risultati del loro lavoro durante gli appuntamenti inaugurali. Il programma si concluderà il 4 luglio con un incontro pubblico dedicato alla restituzione delle esperienze maturate durante il periodo di residenza e al confronto sul ruolo dell'arte contemporanea nei processi di crescita culturale e comunitaria. Mostre e percorsi visitabili fino al 5 luglio Accanto agli eventi inaugurali, il progetto continuerà a vivere attraverso le esposizioni diffuse nei diversi Comuni coinvolti. Tra le proposte visitabili figura “Geografie della luce” di Ernesto Morales, allestita nella chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo di Santo Stefano Belbo nell'ambito della collaborazione con il Pavese Festival. Proseguono inoltre le esposizioni ospitate ad Artefora, comprese quelle dedicate ai vincitori della terza edizione del Premio Luigi Candiani, così come i percorsi espositivi distribuiti tra Castagnole delle Lanze, Mango, Neive e Barbaresco. Alla Torre di Barbaresco continua, inoltre, il progetto “Orizzonti Futuri”, sezione dedicata alle ricerche sviluppate dagli artisti durante il loro periodo di permanenza sul territorio e alle nuove interpretazioni del paesaggio delle Langhe. Le mostre e i percorsi espositivi resteranno visitabili fino al 5 luglio, prolungando oltre il calendario degli eventi la possibilità di scoprire il dialogo costruito tra artisti, memoria dei luoghi e comunità locali. Un territorio che costruisce connessioni Parte della rete “Orma. Tracce d'artista in Langhe Monferrato Roero”, promossa dall'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, e inserito nella sezione “Capitali Sorelle” di “Alba Capitale dell'Arte Contemporanea 2027”, il percorso costruito in queste settimane mostra come arte contemporanea, valorizzazione territoriale e partecipazione possano diventare strumenti complementari. È proprio in questa direzione che Radici Connesse continua il proprio lavoro: creare occasioni di incontro tra persone, luoghi ed esperienze diverse, contribuendo a costruire nuove relazioni culturali e sociali e promuovendo al tempo stesso il territorio e le sue produzioni di eccellenza. Il progetto “Nuove Connessioni” è promosso dall'associazione Radici Connesse e finanziato nell'ambito dello Sviluppo Rurale Piemonte 2023-2027 (Intervento SRG07.1).

c.s.