Ci sono collezioni che si limitano a conservare. E poi ci sono collezioni che, nel tempo, continuano a generare sguardi nuovi, incontri e racconti. È accaduto nel fine settimana appena concluso al Castello comunale Falletti di Barolo, dove il nuovo allestimento del WiLa – Wine Labels Collection ha accolto il pubblico con due giornate partecipate, segnate dalla presenza di istituzioni, appassionati, visitatori del territorio e turisti arrivati nelle Langhe per vivere un’esperienza che ha intrecciato cultura del vino, patrimonio e convivialità. L’inaugurazione del rinnovato percorso espositivo, lo scorso sabato 16 maggio, ha restituito al pubblico una delle raccolte più significative a livello internazionale: il Fondo Cesare e Maria Baroni Urbani, con oltre 285.000 etichette provenienti da 105 Paesi, custodite negli spazi del Castello di Barolo e oggi valorizzate attraverso un nuovo allestimento capace di rendere ancora più leggibile il dialogo tra vino, arte, costume e società. Molto apprezzata anche la mostra temporanea “Il vestito di Artemisia”, dedicata al Vermouth, che amplia la narrazione del WiLa con un approfondimento sul prodotto, le botaniche e la sua evoluzione culturale, grazie alla collaborazione con il Consorzio del Vermouth di Torino. Un ulteriore arricchimento è arrivato grazie a Sardo & Quaglia, con un percorso sensoriale dedicato alle essenze botaniche del Vermouth con aromi da scoprire. Ad accompagnare il fine settimana inaugurale, l’esperienza di mixology curata da Il Confessionale Vermouth & Drink, insieme alle proposte food de Al Castel Cafè Bistrot e Petti’t Bistrot, in una formula che ha trasformato la visita museale in un percorso più ampio, tra scoperta e degustazione. Tra i momenti più suggestivi, il pubblico ha potuto vivere l’esperienza conclusiva sulla terrazza panoramica in cima al Castello, dove il tramonto sulle colline patrimonio UNESCO ha accompagnato brindisi e conversazioni, trasformando la chiusura della giornata in un’occasione di incontro sospesa tra paesaggio e cultura del vino. “L’ampia partecipazione registrata in queste giornate conferma quanto il patrimonio culturale legato al vino possa continuare a generare interesse e curiosità, coinvolgendo pubblici diversi – sottolinea Liliana Allena, presidente della Barolo & Castles Foundation –. Il nuovo WiLa nasce con l’obiettivo di valorizzare una collezione straordinaria, ma soprattutto di offrire una chiave diversa per leggere il vino: attraverso le etichette raccontiamo società, estetiche, trasformazioni culturali. Vedere questi spazi animarsi di persone, domande e relazioni è il segnale più bello. E concludere l’esperienza guardando le Langhe dalla terrazza del Castello significa ricordare che ogni racconto sul vino parte sempre da un territorio e dalle donne e dagli uomini che lo hanno reso grande”. “Barolo ha vissuto un fine settimana capace di unire patrimonio, accoglienza e visione – commenta Fulvio Mazzocchi, sindaco di Barolo –. Il nuovo allestimento del WiLa rappresenta un ulteriore tassello nella costruzione di un’offerta culturale che rende il nostro paese sempre più attrattivo per visitatori italiani e internazionali. La partecipazione registrata dimostra quanto cultura ed enoturismo possano dialogare efficacemente, generando esperienze autentiche e contribuendo alla valorizzazione del territorio”. Il WiLa sarà ora visitabile nei consueti orari di apertura: sabato, domenica e festivi dalle 10.30 alle 19.00, con ultimo ingresso alle 18.00, proseguendo il percorso di valorizzazione di una raccolta unica nel suo genere. Per informazioni: Barolo & Castles Foundation – info@barolofoundation.it – tel. 0173 386697 – www.barolofoundation.it.