“Coltivi, boschi e rocche del Roero sono sempre più presi d’attacco”. Lo scrivono alcune associazioni ambientaliste di Langhe e Roero (ma non solo), firmatarie di una lettera di protesta contro le gare di enduro ospitate tra le colline della zona: il 12 aprile Montà ha ospitato circa trecento centauri e altrettanti saranno il 26 luglio a Monteu (con probabile estensione a Montaldo e Santo Stefano, scrivono le associazioni) per la gara del campionato nazionale. “Per soddisfare gli interessi di pochi, alcuni Comuni autorizzano competizioni che classifichiamo come inappropriate”, si legge nell’appello. Di seguito il testo integrale.
Chi pensava che la nascita della nuova Associazione dei Sindaci del Roero fosse foriera di nuove e buone pratiche comuni per tutto il Roero, si deve ricredere: ognuno fa quello che crede e poi se si riesce si spillano insieme soldi a pantalone per sviluppare progetti che non sempre partono dal basso.
Quella del motocross sembrava una moda marginalizzata, arginata solo a Monteu perché il resto del Roero sembrava orientato a voler perseguire il turismo leggero e sostenibile, invece pare che ogni anno si allarghi sempre più. Montaldo non ha mai fatto mancare il sostegno a Monteu, lo scorso anno si è anche aggiunto un pezzo di Santo Stefano e quest’anno decolla alla grande Montà con l’esultanza dell’assessore allo sport che dichiara: “Preziosa opportunità per il territorio che valorizza Montà e le sue eccellenze”.
Titolano sui social: “Il rombo della storia: 270 piloti per l’Enduro Storico a Montà! Per la prima volta in assoluto, Montà ha ospitato una tappa del Circuito Regionale di Enduro Storico, un evento che ha portato nel cuore del Roero ben 270 partecipanti provenienti da tutto il Nord Italia. Le moto d’epoca, con il loro fascino senza tempo, hanno attraversato il territorio regalando due giornate di spettacolo e adrenalina. L’iniziativa, curata magistralmente dal Motoclub Roero, ha rappresentato una vetrina turistica fondamentale per il paese”.
Le circa 4 “giornate” di coltivo che fino allo scorso anno hanno prodotto grano/granoturco, si sono rapidamente trasformate, dopo una bella diserbata (da chiarire se di glifosato), in “un’area circuito” per le fiammanti marmitte. Indubbiamente rendono di più due giorni di gare che un anno di lavoro nei campi!
Per soddisfare gli interessi di pochi e il divertimento solo del motociclista che ha nel dominio del mezzo e del terreno la sua soddisfazione si sfregiano sentieri e campi violentando i silenzi, la preziosa ed originale risorsa ricercata per l’equilibrio psico-fisico di noi tutti e dai tanti visitatori con sguardo sensibile su questi luoghi.
È oramai entrato nella testa dei cittadini che le moto da enduro non debbano andare per i sentieri e per i boschi, il concetto è ormai assimilato e digerito dalla maggioranza dei cittadini, ma non da alcuni nostri amministratori.
Comprendere che i turisti che scelgono le Langhe e il Roero, oramai per larga parte dell’anno, amano i nostri boschi e le nostre colline, apprezzano i nostri vini e la nostra cucina, cercano il turismo lento delle piste ciclabili e dei sentieri e vogliono tranquillità, contatto con la natura, il rispetto dell’ambiente, non rumore e inquinamento, dovrebbe risultare lampante.
Quello che non comprendiamo è la palese contraddizione esistente fra la positiva adesione dei Comuni di Monteu Roero, Montaldo Roero e di Santo Stefano Roero al progetto “Salvarocche” (e pare che nel prossimo futuro parteciperà convintamente anche Montà) e al contempo la reiterazione di una gara invasiva che pur agganciata alla giustificazione delle "poche volte all'anno", incentiva il ritorno dei centauri sui sentieri nei boschi in ogni periodo.
Gli Obiettivi fissati dal progetto Salvarocche sono riassumibili nella Tutela effettiva della biodiversità, nell’Incremento del turismo qualificato, nel Mantenimento di un polmone verde di compensazione, nell’Effettiva estensione dell’area Unesco al Roero, la Conservazione degli habitat naturali flora e fauna, la Estensione e valorizzazione della rete sentieristica, ecc.
Cosa c’entrano queste gare, anche solo per poche volte all’anno con tutto ciò? L’eventuale lavoro preparatorio dei sentieri per le gare, venduto come una gran cosa, non giustifica questi eventi invasivi, deturpanti, inquietanti, inquinanti a livello acustico, atmosferico... che turbano e mettono ansia perfino ai ricci e agli scoiattoli!
E nemmeno lo giustifica il turismo che richiamano le competizioni che al contrario fanno perdere quel turismo qualificato che tanto vorremmo vedere tutto l’anno.
Comuneroero Odv
Osservatorio per la Tutela del Paesaggio di Langhe e Roero
Italia Nostra Piemonte
Canale Ecologia Odv
Legambiente Langhe Roero Aps
Pro Natura Piemonte
Salviamo il Paesaggio
Comunità Laudato Sì di Bra
Laudato Sì - Gazzetta d’Alba
Fate gli Gnomi