BRA - L’omaggio di Alberto Cirio a Carlo Petrini: “Grazie Carlin, ci hai reso tutti un po’ migliori”

Con Slow Food, Terra Madre e l’Università di Pollenzo “ha costruito un pezzo importante di ciò che oggi sono il Piemonte e la sua eccellenza agricola e enogastronomica”

Redazione 22/05/2026 07:56

“Con la scomparsa di Carlo Petrini se ne va un uomo straordinario che ha cambiato la cultura agricola del nostro Paese e del mondo intero”: così il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio saluta Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food scomparso a Bra ieri sera, giovedì 21, all’età di 76 anni. “Innamorato della terra, - lo ricorda Cirio - con la sua intelligenza, la sua visione e la sua capacità di guardare lontano ha insegnato a tutti noi che la sostenibilità e il rispetto della natura sono un atto politico, civico e umano prima che ambientale; che quella contadina non è un’attività, ma una cultura che deve essere giusta e avere dignità ovunque la si pratichi. Pensatore acuto, mai banale, instancabile studioso, curioso del mondo e degli uomini, ha saputo essere uno stimolo prezioso per tutti coloro che ha incontrato sulla strada, e sono stati tantissimi”. “Per il nostro Piemonte, - aggiunge il presidente - la sua perdita è ancora più dolorosa, perché con Slow Food, Terra Madre, l’Università di scienze gastronomiche di Pollenzo, Petrini ha costruito un pezzo importante di ciò che oggi sono il Piemonte e la sua eccellenza agricola e enogastronomica. Per me, poi, se ne va un caro amico, con il quale ho avuto il piacere e l’onore di confrontarmi molte volte e da cui ho imparato tanto”. Alla famiglia, agli amici e a tutta la comunità di Slow Food, Cirio offre “l’abbraccio mio e della Regione Piemonte”: “Grazie Carlin, ci hai reso tutti un po’ migliori e ci mancherai moltissimo”.