Successo per la 39ª edizione del Premio Giornalistico del Roero, che si è svolta venerdì 24 luglio a Santo Stefano Roero, presso il Palarocche. Hanno portato i saluti il patron dell’Associazione Premio Giornalistico del Roero, Giovanni Negro, il presidente della giuria Gian Mario Ricciardi, giornalista di lungo corso e già direttore della TGR Piemonte e le autorità convenute per l’occasione. I vincitori sono stati proclamati nel corso della cerimonia condotta dai giornalisti Beppe Rovera e Silvia Gullino, davanti ad un vasto pubblico, che comprendeva anche rappresentanti degli enti di promozione del territorio e dei vari sponsor, oltre naturalmente i primi cittadini arrivati da buona parte del Roero, delle Langhe e del Monferrato. Nell’affascinante cornice di rocche, boschi, il primo premio per articoli usciti all’estero va ad una grande esperta di turismo Carolyn Hetke che parla del Roero e delle sue grandi eccellenze in Canada. Ed è anche un segnale “politico”. Di fronte alle difficoltà create da Donald Trump ai vini e agli altri prodotti italiani, quelli delle colline della sinistra Tanaro rispondono, affiancando a quello degli Stati Uniti un altro mercato non meno importante. A lei si affianca l’inedito premio ad un blog americano e più precisamente a Elaine Luxton di Drink In Life. In realtà questo messaggio è rafforzato da uno dei premi del settore nazionale: quello del vicedirettore de’ La Stampa Giuseppe Bottero che, a 25 anni dalla scomparsa di Matteo Correggia e con le parole del figlio Giovanni indica, con lo stesso coraggio pionieristico del papà, l’Australia e nuovi mercati. Ecco la risposta alla crisi data dal Roero, che continua con i riconoscimenti a Valentina Bisti, che sul TG 1 racconta la cerca del tartufo tra le colline roerine e l’analisi di Mattias Pasquero per i suoi suggerimenti su ciò che ancora si può fare “per fare di più”. Nei premi ai giornali locali ci sono tutte le grandi eccellenze del Roero: le tinche che sposano il riso con Silvia Gullino de Il Nuovo Braidese, Targatocn e La voce di Alba; i Tabui nei racconti di Terraverde di Claudio Calorio su Telecupole; la storia e le usanze negli articoli di Giovanni Foresti di Bra Oggi e poi Gianni Gallino de La Roa, il suono delle conchiglie nel servizio di Marco Procopio e Beppe Cogno della Rai TGR Piemonte. Un premio particolare è andato a Roberto Cerrato per tutte le iniziative messe in campo e realizzate con libri e riviste per far conoscere un gran bel pezzo del Piemonte. Tanta la soddisfazione del patron Giovanni Negro che dopo l’aper-arneis e la cena a base di eccellenze locali ha dato l’arrivederci alla 40ª edizione.