Cuneo ha un piazzale dedicato al Club Alpino Italiano. Si tratta del parcheggio di via Porta Mondovì, inaugurato nel 2024 proprio di fronte alla sede della sezione cuneese del Cai. La cerimonia di intitolazione si è tenuta stamattina, venerdì 15 maggio, nell’ambito del programma del Cuneo Montagna Festival in corso in questi giorni. Ad avanzare per primo la proposta era stato il presidente della sezione Paolo Salsotto, che ha introdotto la cerimonia ringraziando il Comune e i servizi toponomastici per il lavoro svolto negli ultimi anni per arrivare al risultato. “Il Cai è nato a Torino nel 1863, ma ci piace pensare che l'idea sia stata concepita proprio in provincia di Cuneo: il Club Alpino Italiano, infatti, nacque dopo la salita di Quintino Sella al Monviso”, ha detto Salsotto. La sinaca Patrizia Manassero ha definito l’intitolazione “un riconoscimento al Cai e al grande lavoro che svolge sotto tantissimi aspetti sulle nostre montagne”. Presente anche l’assessore regionale alla Montagna Marco Gallo, che ha ricordato il protocollo d’intesa che la Regione ha stipulato col Cai “nell’ottica del miglioramento della sicurezza e della sentieristica”. La deputata di Fratelli d’Italia e sindaca di Argentera Monica Ciaburro ha sottolineato “l’operato del Cai dal punto di vista dell’educazione alla montagna, di cui c’è sempre più bisogno”: “Poi c’è il tema dell’attesa, insieme a quello della fatica, a cui i nostri giovani non sono più abituati ed educati: il lavoro del Cai è quindi importantissimo, anche per contrastare il crescente individualismo, perchè si sa, in montagna non si va mai da soli”. Chiara Gribaudo, deputata PD, ha parlato dell’importanza dell’assessorato alla Metromontagna istituito dal Comune di Cuneo e del ruolo che il capoluogo svolge come riferimento delle sue valli: “Oggi diamo un ulteriore riconoscimento dell'identità di ognuno di noi, per tenere insieme le nostre comunità, creare appartenenza basata su valori seri. Un lavoro prezioso che il Cai svolge per tenere insieme l’aspetto ludico sportivo e la cura della montagna. Non si trasformino, però, le montagne in luna park in cui si può fare di tutto e di più: è fondamentale mantenere il rispetto per le terre, i paesaggi e le comunità”. Presenti alla cerimonia anche il presidente regionale del Cai Bruno Migliorati e il vicepresidente nazionale Giacomo Benedetti: “Non inauguriamo solo un piazzale, ma diamo un riconoscimento a 160 anni di storia fatta di volontariato e presenza sul territorio”, ha detto quest’ultimo.