CUNEO - A San Rocco torna la Mostra Regionale Ortofrutticola “Città di Cuneo”

Edizione numero 93 dopo due anni di interruzione forzata causa pandemia

01/09/2022 11:23

Il ritorno della tradizionale Mostra Regionale Ortofrutticola “Città di Cuneo” (giunta alla sua 93a edizione) dopo due anni di forzata interruzione causa emergenza epidemiologica è sicuramente un evento di grande importanza per il territorio e le sue eccellenze agricole, soprattutto in un periodo storico pieno di difficoltà. Nonostante l’eccezionale siccità e lo spropositato aumento dei costi di materie prime e attrezzature, che hanno messo a dura prova l’ordinaria attività delle aziende agricole, il Comune di Cuneo e le Associazioni di categoria legate al comparto agricolo hanno fortemente voluto riproporre un evento che da quasi un secolo rappresenta la vetrina della produzione ortofrutticola del territorio cuneese.
 
Come da consolidata tradizione, la Mostra troverà sede nel concentrico di San Rocco Castagnaretta, la zona degli orti di Cuneo, nonché territorio di produzione dell’ormai celebre “Carota di San Rocco Castagnaretta”, Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) e da qualche anno “simbolo” della manifestazione.
 
La Mostra Regionale Ortofrutticola esibirà come sempre il meglio della produzione dell’annata agricola, perseverando nel proprio intento di indirizzare l’interesse dei consumatori alla conoscenza dei prodotti locali tipici “Km 0”, orientandoli al consumo di prodotti stagionali, controllati e sani, con indiscutibili benefici per la salute.
 
Nella struttura coperta allestita lungo Viale San Sereno, verrà allestita la consueta rassegna di frutti e ortaggi (l’eccellenza della produzione ortofrutticola del territorio cuneese), sapientemente selezionati ed esposti con arte e fantasia dalle diverse Associazioni di categoria dell’agricoltura, che da decenni garantiscono il loro prezioso contributo alla realizzazione dell’evento.
 
Sempre all’interno del padiglione espositivo, troveranno posto i Consorzi di tutela legati all’agricoltura, che proporranno al pubblico le loro produzioni di eccellenza già conosciute e apprezzate anche fuori dall’ambito locale. Durante i giorni della Mostra, lungo le vie di accesso all’area espositiva saranno sistemati i banchetti dei produttori agricoli per la vendita diretta al pubblico e l’esposizione di attrezzature e macchinari d’epoca messi a disposizione da produttori agricoli del territorio.
 
La cerimonia inaugurale della Manifestazione (prevista per le ore 20 di venerdì 9 settembre nell’area di viale San Sereno/piazzale Don Marro) sarà seguita da un evento gastronomico in collaborazione con il ristorante “Petit Papillon”, locale di recente realizzazione, ma frutto della successione generazionale che la titolare Laura Bruno ha ereditato dall'attività ristorativa della mamma (tuttora presenza attiva nel locale) e dallo spirito imprenditoriale e lungimiranza del papà Luigi Bruno, ricordato con affetto e riconoscenza quale sostenitore della Mostra Ortofrutticola e figura di spicco all’interno del locale Comitato di San Sereno.
 
Verranno proposte ai presenti degustazioni di uno dei piatti più conosciuti della tradizione italiana, la pizza, appositamente rivisitata a tema “Mostra Ortofrutticola”. Alla pizza verrà abbinata una birra alla carota appositamente realizzata dal birrificio “Baladin”, che nei prossimi mesi aprirà una nuova attività in San Rocco Castagnaretta, dando nuova vita alla storica “Cascina vecchia”.
 
CONFAGRICOLTURA CUNEO
“Siamo lieti di poter partecipare, dopo due anni di stop, alla Sagra di San Sereno che con la sua Mostra Ortofrutticola “Città di Cuneo” rappresenta un immancabile appuntamento di fine estate – commenta il presidente di Confagricoltura Cuneo Enrico Allasia -. La manifestazione è un’occasione di visibilità per i nostri produttori e per le eccellenze agricole del territorio, oltre che un momento di incontro tra la cittadinanza e i produttori locali, reduci da un’estate resa difficile dalle scarse precipitazioni e dai rincari legati alle conseguenze della guerra tra Russia e Ucraina che hanno colpito duramente anche le produzioni agricole”.
 
CIA-AGRICOLTORI ITALIANI DI CUNEO
La nota del vicedirettore provinciale Silvio Chionetti, in rappresentanza del presidente, Claudio Conterno, e del direttore Igor Varrone: “Dopo due anni di stop a causa dell’emergenza Covid, la Mostra torna a regalare le esplosioni di colori, profumi e sapori dell’ortofrutta prodotta in provincia di Cuneo. I ringraziamenti vanno al Comune di Cuneo e al Comitato di San Sereno di San Rocco Castagnaretta che, dopo la pausa forzata, hanno riproposto la manifestazione credendo fortemente nel valore delle nostre eccellenze. Alla vetrina espositiva, realizzata insieme ai tecnici delle altre associazioni agricole, Cia partecipa con una decina di produttori. Quest’anno la stagione ortofrutticola, come quella di tutti gli altri comparti agricoli, a causa dell’aumento delle materie prime e dell’energia, della siccità, dei fenomeni atmosferici eccezionali con le grandinate e dei parassiti che colpiscono le coltivazioni, è stata molto difficile e contraddistinta dall’incertezza e dall’instabilità. Gli agricoltori hanno compiuto un enorme sforzo per mantenere alta la qualità delle loro produzioni, che continuano a essere un punto di riferimento dell’economia provinciale e del Made in Italy”.
 
COLDIRETTI CUNEO
Eccellenze ortofrutticole in mostra in un’annata in chiaroscuro per i produttori
Dopo lo stop dovuto alla pandemia, torna l’annuale Mostra Ortofrutticola “Città di Cuneo” a San Rocco Castagnaretta, l’evento dedicato alle eccellenze della produzione ortofrutticola locale, e Coldiretti, da sempre in prima linea, si prepara a riportare in mostra i frutti dell’annata. “Un’annata particolarmente difficile per l’ortofrutticoltura e più in generale per l’agricoltura Made in Cuneo – commenta Paolo Quaranta, Presidente Coldiretti di Zona Cuneo – sotto il profilo climatico, economico e di gestione della manodopera”.
 
Il caldo e la siccità record, interrotti da eventi estremi che si manifestano con sempre maggior frequenza, conseguenza del cambiamento climatico in atto, hanno inciso sull’annata agraria determinando cali produttivi anche marcati per diverse colture. E là dove le stime produttive erano molto positive, la grave carenza di manodopera stagionale qualificata ha minato la buona riuscita delle raccolte estive. Otre ai vincoli e alle lungaggini della burocrazia, penalizza irrimediabilmente le aziende frutticole cuneesi la concorrenza sleale di altri Paesi europei, dove le imprese agricole non versano contributi per i primi 90 giorni di lavoro, e di altre Regioni italiane, considerate svantaggiate, dove il costo del lavoro è molto più basso e attira gli stagionali che disertano le nostre campagne.
 
“È fondamentale defiscalizzare i carichi contributivi dei salari - rimarca il presidente di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada - per garantire maggior equità nella competitività sia a livello nazionale che europeo e semplificare le procedure di assunzione per reperire con più facilità e tempestività la manodopera necessaria: non possiamo permetterci di lasciare i prodotti in campo perché non abbiamo disponibilità di lavoratori”.
 
Alle difficoltà in campo si sommano quelle economiche con liquidazioni ai produttori che testimoniano gli squilibri esistenti lungo la filiera. La grande distribuzione applica il suo strapotere acquistando e vendendo a prezzi che non coprono neppure i costi di produzione; si crea così una forbice esagerata tra la remunerazione (ridicola) del prodotto ai frutticoltori e il prezzo (altissimo) della frutta pagato dai consumatori. Altrettanto vergognose, secondo Coldiretti, che è pronta ad applicare il Decreto sulle pratiche commerciali sleali, sono le tempistiche dei pagamenti poiché in moltissimi casi i frutticoltori vengono pagati un anno dopo aver raccolto.
 
Come se non bastasse, si registrano da mesi rincari esponenziali dei costi aziendali determinati dalle tensioni sui mercati internazionali. La guerra in Ucraina ha generato speculazioni e aumenti generalizzati del costo delle materie prime, dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi al +129% per il gasolio fino al +300% delle bollette per pompare l’acqua per l’irrigazione dei raccolti. E l’allarme che lancia Coldiretti Cuneo è di uno tsunami sui prezzi del cibo in arrivo in un autunno che si preannuncia caldissimo sul fronte economico con la produzione agricola e quella alimentare che assorbono oltre l’11% dei consumi energetici industriali totali.
 
“Così non possiamo andare avanti - sostiene il direttore di Coldiretti Cuneo, Fabiano Porcu - e non ci possiamo permettere di aspettare i tempi lunghi della politica, tra elezioni e formazione di un nuovo Esecutivo. Rischiamo un crack alimentare, economico e occupazionale visto che proprio in questi mesi si concentrano le produzioni agricole tipiche del nostro territorio, dalla trasformazione della nostra frutta agli ortaggi fino al vino, senza dimenticare i formaggi, i salumi, la carne. Occorrono interventi immediati dell’attuale Governo per affrontare l’emergenza”.

c.s.

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