Giovedì 29 gennaio al Bonelli di Cuneo si è tenuto l’incontro dal titolo: “Focus sulle problematiche del continente africano” tenuto dal professor Daniele Luzzo di Cuneo, che dal 2010 si è occupato della gestione psicosociale delle crisi nell’Africa Occidentale e in altri contesti internazionali ad alto rischio. È a partire dalla lunga esperienza in Africa come alto funzionario dell’UNHCR e dalle proprie competenze scientifiche quale psicologo clinico e antropologo culturale, che il dott. Luzzo ha offerto ai ragazzi delle classi 5° un quadro originale, vissuto dall’interno, delle problematiche che attraversano lo spazio sahariano e sub-sahariano. Il relatore, autore anche del saggio “Africa: una contro-rappresentazione tra agentività e resilienza” ha presentato l’argomento in modo coinvolgente, documentando la spiegazione con esempi concreti nei quali è stata messa in evidenza la capacità degli individui d’investire di significato gli eventi, assumendoli in modo attivo, appropriandosene per resistere, lottare o adattarsi. Perché parlare di Africa, oggi, a Cuneo? Lo ha spiegato il professor Luzzo. Purtroppo, l’Africa è spesso rappresentata in Europa attraverso immagini parziali: guerre, carestie, epidemie, instabilità politica. Queste rappresentazioni non sono casuali, ma il prodotto di processi storici, politici e culturali che hanno costruito un immaginario riduttivo e stereotipato del continente. Molto di ciò che vediamo sui giornali o nei media non è vero e per questo questo incontro ha avuto come obiettivo quello di fornire strumenti critici per far comprendere come si sono formati gli stereotipi sull’Africa, per riconoscere la complessità storica, sociale e culturale del continente e valorizzare i concetti di *agency* (capacità di azione) e *resilienza* delle popolazioni africane. I ragazzi delle classi 5° hanno apprezzato moltissimo la spiegazione fornita perché ha permesso loro di “aprire gli occhi” sull’attualità della storia africana. L’Africa va vista, oggi, come uno spazio di produzione culturale, come luogo di innovazione sociale e soggetto attivo della storia globale. "Ringraziamo il dott. Luzzo per l’impegno che ha profuso e profonde ancora nella lotta contro i pregiudizi e gli sguardi superficiali cui si ricorre troppo spesso in Occidente per descrivere l’Africa" dichiara lo staff organizzativo del Bonelli.