Un nuovo accordo di secondo livello tra Acqua Sant’Anna, Confindustria e le Organizzazioni Sindacali della Fai Cisl - Flai Cgil di Cuneo e le Rsu della Flai Cgil di stabilimento: la sottoscrizione è frutto di un percorso di confronto che ha consentito di individuare soluzioni condivise, capaci di coniugare il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori con la competitività dell’impresa. Si legge in un comunicato diffuso dall'azienda: "L’intesa rappresenta un modello di relazioni industriali fondato sulla collaborazione e sulla ricerca di obiettivi comuni. Un approccio nel quale azienda e rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori, nel rispetto dei rispettivi ruoli, condividono la responsabilità di costruire le migliori condizioni per la crescita dell’azienda e per il miglioramento della qualità del lavoro. Alla base dell’accordo vi è una convinzione comune: le persone rappresentano uno dei patrimoni più importanti di Acqua Sant’Anna e il loro contributo è determinante per i risultati raggiunti dall’azienda. Per questo motivo l’intesa prevede un percorso di valorizzazione delle competenze e di consolidamento dell’occupazione attraverso un piano di progressiva stabilizzazione dei lavoratori somministrati, con l’obiettivo di offrire maggiore continuità professionale, favorire la crescita delle competenze interne e rafforzare ulteriormente il legame tra azienda e collaboratori". L’accordo introduce anche un significativo sistema di valorizzazione economica delle persone. Nell’arco dei prossimi tre anni i dipendenti potranno beneficiare di un premio in denaro, che ammonta complessivamente, al raggiungimento pieno degli obiettivi, a 6.720 euro lordi, con la possibilità di convertirlo, in tutto o in parte, in servizi di welfare aziendale, lasciando a ciascun lavoratore la libertà di scegliere la soluzione più rispondente alle proprie esigenze. Grande attenzione è stata riservata anche al welfare aziendale, attraverso l’introduzione di misure pensate per rispondere concretamente ai bisogni delle persone e delle loro famiglie. Tra queste figurano l’aumento del valore dei buoni pasto, la possibilità di usufruire di 16 ore annue di permesso retribuito dedicate all’assistenza di figli o genitori anziani e l’organizzazione di giornate di prevenzione con screening ed esami gratuiti rivolti a tutti i dipendenti. Il nuovo accordo sindacale è il frutto di un modello di relazioni sindacali costruttivo, in cui il confronto tra Acqua Sant'Anna e la Fai Cisl - Flai Cgil e le Rsu Flai Cgil guida da tempo l'evoluzione aziendale. Questo percorso condiviso mette al centro il benessere delle persone e lo sviluppo di un ambiente di lavoro attento ai bisogni dei suoi collaboratori. Attraverso la contrattazione e la valorizzazione del capitale umano, azienda e sindacato firmano un'intesa che riconosce la qualità della vita lavorativa e la tutela del lavoro come elementi imprescindibili di innovazione, competitività e sviluppo. La sottoscrizione congiunta dell’accordo testimonia come il dialogo, il confronto responsabile e la condivisione degli obiettivi possano tradursi in risultati concreti e duraturi. Acqua Sant’Anna, Confindustria e Organizzazioni Sindacali confermano così la volontà di proseguire lungo un percorso di relazioni industriali moderne e partecipative, nella convinzione che il successo dell’impresa e il benessere delle persone siano obiettivi strettamente collegati e possano crescere insieme. “Questo accordo rappresenta il risultato di un confronto serio e costruttivo che ha saputo mettere al centro le persone e il futuro dell’azienda - dichiara Luca Cheri, AD di Acqua Sant’Anna - . La firma congiunta conferma che relazioni industriali improntate al dialogo e alla collaborazione possono generare valore condiviso, rafforzando al tempo stesso la competitività dell’impresa e la qualità del lavoro”. “Con questo accordo facciamo un passo avanti cruciale nella gestione e nella valorizzazione delle nostre persone - spiega Marco Scossa, Direttore HR di Acqua Sant’Anna - . Dal punto di vista delle Risorse Umane, abbiamo voluto dare risposte concrete e tangibili su due fronti prioritari: la stabilità occupazionale e la qualità della vita quotidiana. Il piano di progressiva stabilizzazione dei lavoratori interinali non è solo un investimento sulla continuità professionale, ma un forte segnale di fiducia che rafforza il senso di appartenenza. Parallelamente, le nuove misure di welfare dimostrano come per noi il benessere organizzativo non sia uno slogan, ma un impegno quotidiano per supportare concretamente i dipendenti e le loro famiglie anche fuori dal contesto lavorativo”. “L’intesa raggiunta è interessante sia per quanto riguarda la parte economica che gli aspetti di carattere prettamente normativo", precisa Carlo Baudena, Responsabile del Servizio Relazioni Industriali di Confindustria Cuneo: "L’accordo, che risponde alle esigenze di competitività in un mercato sempre più caratterizzato da una forte concorrenza, si inserisce in un contesto di relazioni sindacali stabili, fondate su un costante confronto e finalizzate al raggiungimento di obiettivi di comune interesse e, cioè, lo sviluppo dell’impresa ed il benessere dei lavoratori”. “La sottoscrizione di questa intesa dimostra quanto siano fondamentali relazioni sindacali solide e strutturate nello stabilimento”, dichiarano Loredana Sasia, Segretaria della Flai Cgil di Cuneo e le Rsu Flai Cgil di stabilimento Davide Giraudo, Lucia Digirolamo e Monica Miletto: "Attraverso la centralità del confronto, abbiamo siglato un accordo che incide concretamente sulla vita delle persone, segnando una svolta storica su salario e stabilità. Da un lato, diamo una risposta forte al potere d'acquisto portando il premio di risultato da 1.500 euro a 2.400 euro lordi in tre anni. Dall'altro, diamo certezze a chi lavora con un piano di stabilizzazioni davvero rilevanti nei numeri e nell'impatto. Questo risultato consolida le tutele nel sito produttivo, dimostrando che lo sviluppo aziendale è solido solo quando cammina di pari passo con la qualità della vita di tutta la comunità dello stabilimento”. “Il rinnovo del contratto integrativo aziendale è sempre segno di grande volontà di relazioni, di stare al tavolo sindacale e di raggiungere un’intesa, che, in questa specifica occasione, è stata alquanto costruttiva - recita così l’operatore sindacale della Fai Cisl di Cuneo Fortunato La Spina - . Gli elementi distintivi che lo rappresentano sono sintomo di condivisione di intenti e di attenzione a quelli che sono i bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori di Acqua Sant’Anna”.