CUNEO - Attivi in Granda 98 contratti di rete per 711 imprese coinvolte, 266 delle quali cuneesi

Le reti d’impresa si configurano sempre più come strumento di eccellenza per sostenere l’internazionalizzazione, l’innovazione e per migliorare l’efficienza dei processi produttivi

17/06/2018 11:23

Sono definite un “fenomeno economico” di libera aggregazione tra imprenditori per raggiungere piani di crescita su uno o più obiettivi. Possibili strumenti per superare, ad esempio, i problemi della piccola dimensione, di modelli societari e di governance poco strutturati e della frammentazione della filiera, che penalizzano le performance delle imprese, l’accesso ai mercati globali, piuttosto che al credito o alle gare internazionali. Di reti di impresa (e contratti di rete) si è parlato venerdì 15 giugno in Confindustria Cuneo nel corso di una giornata dedicata al tema. Interessanti i numeri diffusi: in Piemonte – solo al nono posto a livello nazionale -, secondo dati pubblicati da Infocamere e aggiornati al 3 giugno 2018, sono attivi 330 contratti di rete (8% dei contratti a livello nazionale), che aggregano in totale 2.170 imprese, 972 delle quali piemontesi. In provincia di Cuneo si contano 266 imprese (al secondo posto in regione dopo le 415 del Torinese), impegnate in 98 contratti di rete, attraverso cui si aggregano un totale di 711 imprese.
 
Guardando alle sole imprese di Cuneo in rete, cresce il peso percentuale dell’agricoltura, silvicoltura e pesca (31%), seguito da quello manifatturiero, il cui peso percentuale rimane costante (18%), mentre le costruzioni passano dal 10% al 14%. Il Centro Studi di Confindustria nazionale, sulla base dei contratti di rete stipulati dal 2010 al 2017, stima che il 37% delle aggregazioni prevede tra gli obiettivi comuni quelli di internazionalizzare l’attività delle imprese aderenti; il 17% ha condiviso finalità legate all’investimento in nuove tecnologie e il 6% punta ad accrescere l’efficienza dei processi produttivi.
 
Giacomo Tassone, responsabile Legale di Confindustria Cuneo: “Non devono stupire i numeri riguardanti il Piemonte: l’imprenditore piemontese è abituato per mentalità a valutare con molta prudenza e spesso anche con qualche diffidenza progetti legati a nuove collaborazioni. Detto questo, i risultati del Cuneese sono incoraggianti”.
 
Sebbene a livello legislativo non vi siano novità, la giornata dedicata alle reti d’impresa è servita per creare un’occasione di approfondimento su questo istituto, che è andato evolvendosi dando ragione al grande impegno portato avanti da Confindustria, che continua a lavorare molto perché le reti si consolidino come validi strumenti di massima flessibilità a disposizione delle imprese. Lo dimostrano le attività sviluppate nel campo dell’internazionalizzazione, della cultura, dell’economia circolare e del welfare in rete, piuttosto che progetti mirati all’ottenimento di finanziamenti e agevolazioni o alla creazione di un Osservatorio nazionale con l’Università Ca’ Foscari di Venezia e Infocamere con l’obiettivo di realizzare attività di monitoraggio, analisi e indirizzo sull’evoluzione del fenomeno dei contratti di rete. Al seminario, che ha riservato nel pomeriggio incontri di approfondimento b2b dedicati alle aziende, sono intervenuti Tiziana Cardone (Politiche Industriali Confindustria nazionale), Lucia Pace (Reti d’Impresa Confindustria nazionale) e Diego Dirutigliano (avvocato Studio Legale De Dominicis). Un interessante focus su codatorialità e distacco di manodopera nel contratto di rete è stato sviluppato proprio dall’avvocato Dirutigliano che ha evidenziato, in particolare, le potenzialità in termini di flessibilità nella gestione delle risorse umane offerte proprio dallo strumento. Le reti d’impresa possono usufruire di fondi messi a disposizione dalla Cciaa di Cuneo attraverso un apposito bando. Per approfondimenti o ulteriori informazioni è possibile contattate l’ufficio Credito e Finanza agevolata di Confindustria Cuneo al numero 0171/455431.


c.s.

Notizie interessanti:

Vedi altro