Durante il Consiglio comunale dello scorso 25 marzo è stato approvato l’adeguamento delle quote capitarie per il triennio 2026–2028 a favore del Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese, determinate in base alla fascia di popolazione dei Comuni consorziati. Le nuove quote pro capite sono fissate in € 36,20 per il 2026, € 37,70 per il 2027 e € 37,20 per il 2028. L’adeguamento tiene conto dell’aumento contrattuale del personale delle cooperative sociali e dei maggiori costi legati alla gestione delle strutture residenziali per anziani. Nel corso della seduta, la vicesindaca e assessora ai Servizi Sociali Beatrice Aimar ha illustrato le principali aree di intervento del Consorzio e i dati relativi al 2024, sottolineando come ogni Comune contribuisca economicamente, ma riceva in termini di servizi sociali un valore ben superiore all’investimento sostenuto. "Il punto di forza del Consorzio – ha evidenziato Aimar – è la profonda conoscenza del territorio e la capacità di intercettare i bisogni emergenti, adattando i servizi all’evoluzione della società". Il Consorzio, di cui Busca fa parte dal 2018 insieme ad altri 58 Comuni, gestisce numerosi servizi sociali sul territorio: adozioni e affidamenti familiari, assistenza domiciliare ed economica, centri di accoglienza temporanea, di aggregazione e centri diurni per persone con disabilità, convivenze guidate per anziani e per persone con disabilità, gruppi di auto mutuo aiuto e palestre di vita, integrazione lavorativa e servizio al lavoro, interventi di sostegno alla domiciliarità, mediazione familiare, pasti a domicilio, progetti di sollievo e di socializzazione, assegno di inclusione, servizio educativo territoriale, residenze per persone anziane e per persone con disabilità, supporto per donne vittime di violenza e tutela dei minori. In base ai dati forniti relativi al 2024, in attesa di quelli del 2025 attualmente in fase di elaborazione ma già indicati come in linea con l’anno precedente, ci forniscono un chiaro ed evidente riscontro. In ambito di assistenza, sono stati 579 gli utenti presi in carico, suddivisi tra minori (89), adulti (190), anziani autosufficienti (79) e non (136), adulti con disabilità (66) minori con disabilità (19). Per quanto riguarda il sostegno economico, sono state 117 le persone che hanno ricevuto supporto per situazioni di fragilità, con contributi erogati a 71 beneficiari, mentre per 51 nuclei è stato applicato il Patto di Inclusione Sociale previsto dall'Assegno di Inclusione oltre a interventi a aiuti mirati quali, per esempio, buoni spesa, buoni farmacia, buoni pannolini e rapporti con l'associazionismo. Il Consorzio garantisce inoltre il servizio di inserimento lavorativo, che ha coinvolto 41 persone, e interventi socio-sanitari in collaborazione con l’ASL CN1, tra cui progetti 23 di assistenza domiciliare per anziani non autosufficienti, 6 per adulti con disabilità e 8 per l’educazione domiciliare per minori con disabilità. Infine, sono stati 7 i nuclei seguiti per emergenze abitative. "Un ringraziamento al Direttore Generale Giulia Manassero, gli Assistenti Sociali che operano sul nostro territorio, in particolare nella persona della buschese Chiara Beltramino, gli operatori del Consorzio, il CDA di cui fa parte Alessandra Boccardo, anch’essa originaria di Busca, e i nostri uffici, grazie ai quali il confronto con l’ente è continuo – conclude la Aimar -. Oltre a contatti quasi quotidiani, il Consorzio fa anche parte del tavolo sociale, coordinato dal Comune, insieme ad alcune associazioni di volontariato che si occupano di politiche sociali sul territorio come Caritas, San Vincenzo, Volontari dell’Annunziata, istituito un anno fa circa, con l’obiettivo di garantire una risposta strutturata e coordinata ai bisogni sociali della comunità".