FOSSANO - Cereali 'made in Granda': si guarda al futuro con i contratti di filiera Coldiretti

Grande successo ieri sera a Fossano per la serata tecnico-economica dedicata ai contratti di filiera cerealicoli promossi da Coldiretti Cuneo e dal Consorzio Agrario delle province del Nord-Ovest

19/09/2018 15:00

Grande successo ieri sera a Fossano per la serata tecnico-economica dedicata ai contratti di filiera cerealicoli promossi da Coldiretti Cuneo e dal Consorzio Agrario delle province (CAP) del Nord-Ovest.
 
All’incontro, svoltosi al “Giardino dei Tigli” di Cussanio, hanno partecipato oltre 300 imprenditori agricoli, ai quali sono stati presentati gli aspetti contrattuali, agronomici e di mercato della campagna cerealicola 2017-2018 e quindi i contratti per l’annata 2018-2019 riguardanti frumento, orzo, mais, pisello proteico e favino chiaro.
 
I contratti di filiera - commenta Raffaele Tortalla, Presidente Catac di Fossano - sono il futuro delle nostre aziende agricole perché valorizzano in particolare il prodotto locale di qualità offrendo ai cerealicoltori prezzi più vantaggiosi rispetto al mercato, grazie agli acquisti collettivi da parte del CAP Nord-Ovest, ai pagamenti a fine campagna e alla copertura assicurativa gratuita per i produttori”.
 
I vantaggi per le aziende aderenti, circa 350 per un totale di 2200 ettari interessati, sono tangibili anche in annate difficili come questa. “Nell’ultimo anno le condizioni climatiche hanno inciso negativamente sulle coltivazioni cerealicole - spiegano i tecnici Coldiretti dell’Agenzia 4A - determinando quantità e qualità inferiori alle annate precedenti. Tuttavia, la consulenza tecnica alla base della filiera ha limitato i danni per le nostre aziende agricole con buone produzioni”.
 
Secondo il Direttore di Coldiretti Cuneo Tino Arosio, il valore aggiunto della filiera risiede proprio in tale consulenza: “Coldiretti investe su un’assistenza tecnico-agronomica libera, mettendo a disposizione delle aziende oltre 50 tecnici in campo in tutti i settori produttivi, che ne migliorano le produzioni in termini di resa e qualità”.
 
Nell’annata appena conclusa il CAP ha ritirato e venduto oltre 15.000 tonnellate di frumento ed orzo ottenute dai contratti di filiera, garantendo prezzi sopra la media ai produttori. “L’industria, anche grazie alla battaglia Coldiretti contro il glifosate, cerca prodotti agricoli genuini e a Km zero - dichiara il Presidente CAP Nord-Ovest, Antonino Gai -. Allo scopo il CAP, attraverso la filiera, continuerà ad impegnarsi per dare ai cereali piemontesi un’importante collocazione sul mercato”.


c.s.

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