CUNEO - Cia Cuneo: “Positiva l’esenzione dal Registro dei rifiuti per molte imprese agricole”

Il vicedirettore provinciale Silvio Chionetti: “Un’importante misura di semplificazione per gli imprenditori che già assolvono correttamente agli obblighi di tracciabilità”

Silvio Chionetti

15/01/2026 08:54

La nuova Legge di Bilancio introduce un’importante misura di semplificazione per il mondo agricolo, prevedendo l’esenzione dall’obbligo di iscrizione al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (Rentri) per specifiche categorie di imprese agricole”, cosi Silvio Chionetti, vicedirettore provinciale e responsabile dei Settori Zootecnia, Tavoli tecnici e Caa di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, commentando le novità contenute nel provvedimento. Nel dettaglio, l’esenzione riguarda due fattispecie principali: “Da un lato – prosegue Chionetti – gli imprenditori agricoli che producono rifiuti pericolosi, ma con un volume d’affari annuo inferiore a 8.000 euro; dall’altro, le aziende che producono rifiuti pericolosi e che già assolvono correttamente agli obblighi di tracciabilità attraverso le modalità alternative previste dalla normativa vigente, come la conservazione dei formulari o dei documenti di conferimento”. Chionetti sottolinea come si tratti del recepimento di una richiesta che Cia Agricoltori italiani ha portato avanti con determinazione nei mesi scorsi, attraverso un confronto costante e costruttivo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con l’obiettivo di evitare nuovi e inutili appesantimenti burocratici per le aziende agricole. “È un risultato di grande rilievo – osserva il vicedirettore di Cia Cuneo – perché consente di evitare l’introduzione di ulteriori oneri amministrativi a carico di imprese che, per legge, sono già escluse dalla tenuta dei registri di carico e scarico. Una scelta di buon senso che va nella direzione di una reale semplificazione normativa, da tempo richiesta dal settore. Come Cia, continueremo a vigilare sull’applicazione concreta della norma e a lavorare affinché le politiche ambientali e di tracciabilità siano sempre compatibili con la sostenibilità economica e operativa delle aziende agricole, soprattutto di quelle di piccole dimensioni”.

c.s.