CUNEO - Cinema Monviso, tre film e tre mondi: dal ping-pong al “viaggio” di Battiato, passando per l’ETA

In via XX Settembre sul grande schermo arrivano questa settimana “Marty Supreme”, “L’Infiltrata” e la pellicola dedicata all’autore de “La Cura”

Una scena di “Marty Supreme”

17/02/2026 09:11

C’è una settimana, al Cinema Monviso, che sembra fatta apposta per ricordarci perché le sale esistono ancora. Non per nostalgia, ma per necessità. Perché certe storie, certi volti, certi silenzi non sopravvivono alla distrazione domestica. E allora eccoli, tre film diversissimi, che hanno in comune soltanto una cosa: pretendono attenzione. Josh Safdie, che per anni ha diviso la regia col fratello Benny, torna da solo dietro la macchina da presa. E lo fa con un film, “Marty Supreme”, che ha già fatto parlare mezzo mondo. E non solo perché il protagonista è Timothée Chalamet, il ragazzo che Hollywood ha deciso di mettere ovunque: Dune, Wonka, perfino Bob Dylan. Qui interpreta Marty Mauser, giovane della New York anni Cinquanta che sogna di diventare una leggenda del ping-pong. Sì, del ping-pong. Sport che, a quei tempi, era feroce più di quanto si creda. Safdie lo racconta con un’estetica rétro, la fotografia di Darius Khondji e un cast che mescola generazioni: Gwyneth Paltrow, che torna dopo cinque anni di assenza, e Odessa A’zion, giovane promessa dal carattere ruvido. Presentato al New York Film Festival, Marty Supreme è uno di quei film che non chiedono il permesso: arrivano e basta. In sala giovedì 19 alle 21, sabato 21 alle 18.30 e domenica 22 e alle 21. Arantxa Echevarria firma “L’Infiltrata” un film che non concede tregua. Basato sulla storia vera di Aranzazu Berradre Marín, pseudonimo utilizzato da un’agente della Polizia Nazionale che si infiltrò nell’organizzazione terroristica ETA (Euskadi Ta Askatasuna – gruppo separatista basco n.d.r.) per otto anni. Le chiedono di ospitare due militanti incaricati di preparare attentati. Da quel momento, la sua vita diventa una partita a scacchi giocata in cucina, in salotto, perfino nel silenzio. Ogni gesto è un rischio. Ogni parola, un possibile errore. La missione non è più infiltrarsi, ma sopravvivere alla propria menzogna. L’infiltrata è un film che non urla, ma stringe. E non molla. Proiezioni sono in programma venerdì 20 alle 21, sabato 21 alle 21.15 e domenica 22 alle 16 e alle 18.30. Ci sono artisti che non si raccontano: si attraversano. Franco Battiato è uno di questi. E Renato De Maria, con la sceneggiatura di Monica Rametta, prova a farlo senza tradirlo. Il film evento “Franco Battiato – Il lungo viaggio” segue l’autore de “La Cura” dalla Sicilia alla Milano degli anni Settanta, tra sperimentazioni, amicizie decisive e quella ricerca interiore che è stata la sua vera opera. Dario Aita lo interpreta con misura, senza imitazioni. Attorno a lui, figure che hanno segnato il suo cammino: Fleur, la madre, Juri Camisasca, Giuni Russo, fino al sodalizio con Giusto Pio. Un film che non vuole spiegare il Maestro, ma accompagnarlo. In sala lunedì 23 e martedì 24, entrambe le sere alle 21. Mercoledì 25 febbraio la sala osserverà il consueto giorno di riposo settimanale. Per ulteriori informazioni sulla programmazione, che può subire variazioni, è consigliato consultare il portale Cuneocultura. In alternativa, è possibile contattare l’Ufficio Spettacoli del Comune di Cuneo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.30, ai numeri 0171.444.812 – 818, o ancora, nelle ore serali, l’interno del cinema: 0171.444.666. I biglietti sono acquistabili il giorno dell’evento all’indirizzo ticket01 a partire dalle 9, oppure direttamente presso la biglietteria del cinema da 30 minuti prima della proiezione.

c.s.