Il progetto panaté è stato raccontato in un servizio andato in onda su Le Iene (Italia 1), a cura di Giulio Golia, portando all’attenzione del grande pubblico un modello di intervento fondato sul lavoro come leva concreta di responsabilità, autonomia e reinserimento sociale. Il servizio ha acceso i riflettori su un’esperienza che esiste e continua ogni giorno grazie alla collaborazione tra soggetti istituzionali, pubblici e privati, dimostrando come il lavoro possa diventare uno strumento reale di cambiamento. Panatè, progetto nato nel 2019, nel 2023 si è trasformato in una cooperativa sociale che produce pane nelle carceri della Granda, favorendo il reinserimento dei detenuti nel mondo del lavoro. Un’idea racchiusa in un claim che è anche una dichiarazione di senso: “Condannati a fare cose buone”, la frase che campeggia sulle divise dei dipendenti panaté. Un messaggio diretto e volutamente spiazzante, che ribalta il concetto di condanna trasformandolo in responsabilità, impegno e possibilità concreta di riscatto. "Essere 'condannati a fare cose buone' significa assumersi la responsabilità delle proprie azioni ogni giorno. Il lavoro non è un premio né una concessione, ma uno strumento educativo e di dignità, capace di costruire un vero reinserimento", dichiarano Davide Danni, presidente di panaté, e Viviana Bruno, direttore marketing e di comunicazione di panaté. Panaté non è un progetto simbolico, ma un percorso strutturato che mette al centro le persone, valorizzando l’impegno quotidiano, il non restare fermi e la possibilità di andare avanti anche dopo l’errore. Nel corso del 2025 il valore del progetto è stato riconosciuto con importanti premi: il premio Innovazione Sociale, promosso da Fondazione CDP e Intesa Sanpaolo, e il premio “Io investo in cultura”, assegnato da Confindustria Cuneo. Riconoscimenti che confermano la solidità del modello panaté e la sua capacità di generare valore sociale, culturale ed economico sul territorio. La messa in onda su Le Iene rappresenta oggi un’occasione per approfondire una storia fatta di lavoro, responsabilità e persone reali, che continua ogni giorno oltre la dimensione televisiva. Invitiamo le redazioni interessate a raccontare e approfondire il progetto panaté, incontrare i protagonisti e visitare le attività. Il servizio è disponibile a questo link.