CUNEO - Confagricoltura alla Fiera nazionale del Marrone di Cuneo con le aziende associate

Nel pieno della raccolta si segnalano buone produzioni e qualità, ma anche prezzi poco remunerativi e casi sempre più frequenti di furti di castagne nei boschi

12/10/2019 17:32

 
Dal 18 al 20 ottobre a Cuneo la Confagricoltura sarà protagonista della Fiera Nazionale del Marrone con le aziende associate presenti in piazza Galimberti per la vendita diretta dei loro prodotti tipici. Sarà un momento di confronto importante con i produttori, non solo del territorio cuneese, dove sarà possibile degustare numerose eccellenze enogastronomiche. Tra queste: miele, salumi, formaggi, succhi, nocciole, vini frutta, verdura, biscotti, dolci, riso, sciroppi, caramelle, olio e infusi. Presso lo stand istituzionale, inoltre, sarà organizzato un evento dedicato ai bambini che avrà luogo venerdì 18 ottobre, dalle 9 alle 11, dal titolo “Scopriamo la castagna”: un laboratorio ludico-educativo con i ragazzi della scuola primaria di Vignolo per conoscere la pianta (l’origine del castagno, le parti di cui è composto e il loro utilizzo nella storia e nel presente) e il frutto (i vari tipi di castagne e le loro proprietà alimentari) protagonisti della Fiera. Inoltre, sarà presente anche il pittoresco Mario Collino, in arte “Prezzemolo”, che insieme a “Madama Castagna” intratterrà i ragazzi con racconti d’altri tempi legati alla castagna. Per informazioni: 0171/692143 o f.dalmasso@confagricuneo.it.
 
La Fiera arriva proprio nel cuore della raccolta in atto in queste settimane nei castagneti di oltre 1.000 aziende della Granda e i riscontri sulla campagna variano a seconda delle diverse zone della provincia. Stando alle indicazioni raccolte dei tecnici di Confagricoltura, Claudio Botto e Simone Monge, in generale “si registra un inizio di campagna positivo, contrassegnato da una produzione buona soprattutto per le castagne ibrido-giapponesi, ma anche nei castagneti di valle le rese, seppur leggermente inferiori allo scorso anno, sono soddisfacenti. In generale, la qualità è buona e le pezzature migliori rispetto al 2018. Anche quest’anno, nonostante in certe zone si sia rivisto il ritorno delle galle provocate dal Cinipide galligeno, non ci sono danni sul frutto, mentre sta arrivando qualche segnalazione di presenza del fungo Gnomoniopsis”.
 
“Malgrado questo quadro soddisfacente per la produzione, a livello economico le aziende, in particolare quelle vocate alle varietà locali e tradizionali (marroni, bracalla, garroni, contesse, tempurive, etc…), continuano a non vedere remunerato a dovere il loro prodotto con prezzi di vendita che non coprono i costi di produzione, mettendo a rischio così un’agricoltura eroica del nostro territorio”, dichiara Adriano Rosso, segretario della zona di Cuneo della Confagricoltura.
 
Altra problematica con cui devono far conto i castanicoltori è la presenza sempre più frequente di forestieri che passeggiano nei castagneti e, senza alcuno scrupolo, fanno razzia di castagne. “È una situazione non più sostenibile – attacca Valter Roattino, segretario di Confagricoltura zona di Mondovì –, si tratta di persone prive di educazione e rispetto per il lavoro altrui che invadono i castagneti in cerca di prodotti da asportare e, in alcuni casi, se ne vanno dopo pesanti diverbi con i proprietari dei fondi. Servono regole più ferree e precise a salvaguardia della proprietà privata, a tutela di chi il bosco lo cura tutto l’anno”.

c.s.

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