Si è svolta lo scorso sabato 9 maggio, presso il Teatro Civico di Caraglio, la cerimonia del Riconoscimento alla Fedeltà Associativa della Zona di Dronero di Confartigianato Imprese Cuneo, appuntamento dedicato alle imprese artigiane che da decenni rappresentano il tessuto produttivo, sociale e culturale del territorio compreso tra le valli Maira e Grana. L’evento ha riunito imprenditori, amministratori e rappresentanti delle istituzioni in un momento di riflessione sul valore dell’artigianato locale e sul ruolo che esso continua a svolgere nella salvaguardia dell’identità delle vallate e delle comunità di montagna. In apertura i saluti istituzionali del sindaco di Caraglio Paola Falco, del presidente della zona di Dronero di Confartigianato Alessandro Dao, della presidente territoriale di Confartigianato Cuneo Daniela Balestra, e del presidente della Camera di Commercio di Cuneo, Luca Crosetto. Al centro dell’incontro la tavola rotonda dal titolo “Genius loci: il saper fare di un luogo e la capacità umana di creare un linguaggio locale di soluzioni”, tema che ha permesso di approfondire il legame profondo tra territorio, tradizione e innovazione. Sono intervenuti l’assessore regionale alla Montagna Marco Gallo, l’assessore provinciale alla Montagna Silvano Dovetta, il direttore generale di Confartigianato Cuneo Joseph Meineri e il titolare dell’impresa Alquimio d’oc di Prazzo Stefano Vindrola, i quali hanno fornito testimonianze ed esperienze legate alla capacità delle comunità alpine di trasformare risorse, cultura e relazioni in opportunità di sviluppo. Nel corso del dibattito è emerso con forza il significato del “Genius loci” nell’artigianato di montagna: non soltanto il rispetto delle tradizioni, ma soprattutto la capacità di adattare il sapere artigiano alle esigenze contemporanee, mantenendo vivo un patrimonio di competenze che nasce dall’esperienza diretta con il territorio. Nelle vallate alpine, infatti, il lavoro artigiano rappresenta da sempre una risposta concreta alle difficoltà ambientali e logistiche, trasformando limiti geografici in occasioni di creatività, resilienza e innovazione. Dalla lavorazione del legno alla meccanica, dall’edilizia alle produzioni agroalimentari di qualità, il saper fare artigiano continua a raccontare una cultura fondata sulla manualità, sulla cura del dettaglio e sulla trasmissione intergenerazionale delle competenze. Un patrimonio che oggi assume anche un forte valore sociale, contribuendo a mantenere vive le comunità montane e a contrastare lo spopolamento delle aree interne. “La montagna custodisce un patrimonio umano e professionale straordinario. – hanno sottolineato i presidenti Daniela Balestra e Alessandro Dao – Il 'genius loci' dell’artigianato nasce proprio dalla relazione profonda tra persone, territorio e lavoro. Le nostre imprese hanno saputo nel tempo trasformare conoscenze antiche in competenze moderne, mantenendo intatta l’identità delle comunità locali. Premiare la Fedeltà associativa significa riconoscere non soltanto la continuità imprenditoriale, ma anche il valore culturale e sociale di aziende che, spesso da generazioni, rappresentano un presidio essenziale per la vita delle vallate”. L’appuntamento si è concluso con la consegna dei riconoscimenti per i 35 e i 50 anni di Fedeltà associativa alle imprese della zona di Dronero, un momento particolarmente sentito, che ha reso omaggio a imprenditori e famiglie capaci di attraversare decenni di trasformazioni economiche e sociali senza perdere il legame con i valori fondanti dell’artigianato. Insigniti