Nella seduta di venerdì 24 aprile, l’Assemblea dei Sindaci del Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese ha approvato il Rendiconto 2025, che chiude con un risultato di amministrazione complessivo pari a 8.638.379,60 euro e una spesa corrente per i servizi forniti all’utenza di
33.128.600,25 euro. Nell’ambito della deliberazione, ha trovato spazio l’illustrazione dei dati riguardanti l’attività del Consorzio nell’anno 2025, contenuti nella Relazione al Rendiconto e di cui una sintesi – oltre all’intero documento – è disponibile sul sito del Consorzio www.csac-cn.it.
Il Consorzio agisce sul territorio dei 53 Comuni che lo compongono, avendo a riferimento una popolazione complessiva che al 31 dicembre 2025 si attestava a 161.648 abitanti. Nel corso dell’anno, sono state 11.852 le persone in carico, per le quali risulta attiva una cartella sociale, con 3.291 nuovi accessi agli sportelli del Segretariato sociale, in cui le Assistenti sociali accolgono in una delle 13 sedi di servizio dell’ente o nei ricevimenti pubblici presso i Comuni più piccoli e decentrati le persone che per la prima volta si rivolgono al servizio sociale. Nel 2025, è proseguita l’attività del Pronto Intervento Sociale, che era stato attivato a fine 2022, e che nel corso dell’anno ha dato seguito a 105 interventi (in orario diurno, serale, notturno e nei giorni festivi), di cui 58 riguardanti situazioni fino a quel momento non conosciute dai servizi.
Gli interventi del Consorzio riguardano quattro diversi ambiti di fragilità, di cui si riportano qui alcuni dati estrapolati per significatività, rimandando alla Relazione completa per tutte le altre informazioni. Alcuni servizi sono trasversali, come il servizio di assistenza domiciliare, che ha interessato nel 2025 in totale 1049 persone o nuclei, o il servizio dei pasti a domicilio, di cui hanno beneficiato 294 persone, in prevalenza anziani, o ancora l’assistenza economica, con 228 interventi nel corso dell’anno, cui si aggiungono 364 beneficiari di buoni spesa e 30 beneficiari di buoni farmacia e buoni pannolini. Altri dati sono specifici per target di destinatari:
- per quanto riguarda la disabilità, si segnalano 281 beneficiari di interventi di educativa territoriale, a fianco di 271 inserimenti residenziali complessivi tra le strutture di titolarità del Consorzio (che contano complessivamente 74 posti) e le strutture esterne alla gestione consortile e 209 inserimenti semiresidenziali (i posti nelle strutture del Consorzio sono complessivamente 128); oltre all’educativa e agli inserimenti residenziali e semiresidenziali, nel 2025 sono stati attivati 197 tirocini di inserimento o inclusione sociale, 17 tirocini finalizzati all’assunzione, 125 PASS e 55 progetti di mantenimento da parte del Servizio Integrazione al lavoro; sono state garantite 97 integrazioni rette per inserimenti residenziali, per un valore complessivo di 524.985,20 euro e sono stati assegnati 127 interventi di sostegno alla domiciliarità (Fondo delle non autosufficienza), di cui 47 a minori
- sugli anziani, nel corso dell’anno sono pervenute 1.701 domande di valutazione geriatrica, cui hanno fatto seguito 1.500 visite domiciliari di valutazione e 18 inserimenti in posto letto residenziale convenzionato (pur permanendo, alla data del 31 dicembre, 720 persone in lista
d’attesa, ancora in crescita rispetto all’anno precedente). Sono 245 invece gli interventi a sostegno della domiciliarità a favore di anziani non autosufficienti, erogati tramite il Fondo nazionale per le non autosufficienze, e 102 i progetti di lungo-assistenza attivati. Nelle quattro strutture residenziali del Consorzio, che contano complessivamente 216 posti letto, si conta una percentuale di occupazione del 94,2%, mentre nei 20 posti di centro diurno (specializzato sull’Alzheimer e sulle demenze) la percentuale di occupazione si attesta sul 63,84%;
- rispetto ai minori, si sono registrati 291 accessi agli sportelli del Centro per le famiglie, 137 sono i minori seguiti in incontri in luogo neutro su disposizione dell’autorità giudiziaria, 685 minori sono seguiti con interventi di educativa territoriale e 172 minori risultano in affidamento famigliare;
- rispetto infine alla vulnerabilità degli adulti, sono stati 191 gli inserimenti in centri di accoglienza temporanea oltre a 101 ospitalità per nuclei in emergenza abitativa nelle strutture di Cuneo e Borgo San Dalmazzo gestite dal Consorzio. Nel 2025 l’Assegno di Inclusione (AdI) ha sostituito la precedente misura del Reddito di Cittadinanza, con previsione di incontro con i Servizi sociali per tutti i beneficiari per effettuare l’analisi multidimensionale finalizzata a verificare l’attivabilità al lavoro dei componenti, a individuare i bisogni del nucleo familiare e a definire i successivi percorsi personalizzati: i Patti di inclusione sono stati 1.130. Per quanto riguarda l’attività del Centro Antiviolenza iscritto all’Albo regionale al numero 10/a, sono state 203 le donne seguite in percorsi di uscita dalla violenza sull’intero territorio di riferimento del CAV n. 10/A, di cui n. 54 con un percorso che proseguiva da anni precedenti e n. 149 nuove situazioni, e sono stati 85 i percorsi attivati in favore di donne presenti sul territorio di competenza del CSAC, di cui 24 che proseguivano da anni precedenti.
La Relazione al Rendiconto riepiloga infine tutte le progettualità che hanno coinvolto l’Ente sia in veste di capofila che di partner (a partire dalle misure PNRR che vedono il Consorzio agire nell’ambito della Missione 5, con progettualità innovative sui temi dell’autonomia delle persone con disabilità, della domiciliarità degli anziani non autosufficienti, della facilitazione digitale e del contrasto alla grave marginalità), propone una fotografia dello staff, composto da 209 dipendenti tra assistenti sociali, educatori professionali, operatori socio sanitari e operatori/funzionari amministrativi, e riepiloga i principali affidamenti. Tra i fatti di rilievo che hanno caratterizzato l’annualità, sono esposti la partecipazione e
l’aggiudicazione del bando Stars della Fondazione CRC con il progetto Lyra, l’inaugurazione di Casa EXTRA a settembre 2026, l’avvio del cantiere per la realizzazione del centro servizi sulla grave marginalità presso Caserma Piglione e l’inizio di una nuova grande progettualità sul protagonismo giovanile, a valere sui fondi Interreg Alcotra.