È stato siglato nella Sala Giunta del Comune di Cuneo l’accordo territoriale per gli affitti a canone concordato tra le associazioni maggiormente rappresentative degli inquilini e della proprietà edilizia, accordo previsto per la stipula dei contratti di locazione a regime agevolato. La firma arriva a quasi 6 anni dal precedente accordo, che risaliva al 14 maggio 2019, che permette di aggiornare e rilanciare la formula dell’affitto a canone concordato, favorendone una maggiore diffusione e contribuendo a rimettere sul mercato gli alloggi attualmente sfitti in città. A firmare l’accordo, alla presenza della sindaca, le 15 organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative della proprietà e degli inquilini. accreditate sulla base dell’accordo nazionale. Questa forma contrattuale, introdotta dalla legge 431 del 1998, prevede che proprietari e inquilini possano stipulare dei contratti di locazione con durata ridotta (da un minimo di 3 + 2 anni fino ad un massimo di 6+2) a un canone di comune convenienza. In particolare, per l’inquilino è prevista l’applicazione di un canone calcolato sulla base di parametri definiti in sede di accordo, normalmente inferiore a quello di mercato, oltre alle agevolazioni fiscali previste in fase di dichiarazione dei redditi. Per il proprietario, la normativa riconosce agevolazioni in materia di IRPEF, IMU e imposta di registro, a condizione che il canone rispetti i parametri dell’accordo. Il nuovo accordo introduce, per ciascuna delle aree individuate in cartografia, tre fasce di canone - minima, media e massima - definite sulla base del numero di elementi prestabiliti ed espresse in euro al mese per metro quadrato utile. Ogni fascia si colloca all’interno di un intervallo compreso tra due valori, riportati nelle tabelle riepilogative che costituiscono parte integrante dell’intesa. Sono inoltre previsti eventuali scostamenti che possono incidere sulla determinazione del canone e vengono applicati in presenza di alloggi parzialmente o completamente arredati, qualora si scelga un termine di recesso pari o inferiore a tre mesi e nei casi di contratti di durata superiore al tradizionale 3+2, fino al 6+2. Ai fini dell’applicazione dell’IMU può essere applicata l’aliquota ridotta stabilita con deliberazione del Consiglio Comunale n. 117 del 17/12/2024, pari allo 0,9%, se l’unità immobiliare viene affittata secondo i parametri fissati dall’accordo e l’inquilino stabilisce la propria residenza nell’immobile nei termini previsti dal vigente regolamento IMU. La valutazione sulla corrispondenza dei parametri viene effettuata dalle associazioni e dai sindacati, i quali rilasciano un’attestazione di conformità. La documentazione inerente il contratto deve essere consegnata all’Ufficio protocollo del Comune, ma occorre rivolgersi alle associazioni della proprietà oppure ai sindacati degli inquilini (elencati nei documenti consultabili sul sito del comune di Cuneo)” per effettuare il contratto e all’Ufficio Tributi del Comune di Cuneo per usufruire dell’aliquota IMU ridotta. “La firma di oggi è un traguardo atteso da tempo: era fondamentale aggiornare accordi rimasti invariati per quasi sei anni, rendendoli finalmente coerenti con l’attuale contesto socio-economico. Con questo passo offriamo una prima risposta concreta sul tema abitare nella nostra città, garantendo canoni calmierati per gli inquilini e vantaggi fiscali certi per i proprietari. È un atto di responsabilità che restituisce equilibrio al mercato locale e sostegno alle famiglie. Un primo tassello concreto di quel cammino aperto con gli Stati generali dell’abitare, che sul tema casa ha voluto accendere i riflettori e trovare sinergie per iniziare a lavorare insieme, nella stessa direzione. Ringrazio le sigle firmatarie per aver condiviso questo percorso di innovazione e coesione sociale per la nostra comunità” il commento della sindaca di Cuneo.