Il 20 febbraio si è svolto il primo corso della Commissione Algoretica e Intelligenza Artificiale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Cuneo in partnership con l’ASO S. Croce e Carle di Cuneo. La partecipazione ampia ed attiva dei convenuti – oltre 100 medici dell’Azienda e del territorio – ha confermato il concreto interesse, e le necessità di operatività da parte dei medici. Corrado Magnino, medico internista del Santa Croce e coordinatore della commissione IA del nostro Ordine, ha aperto i lavori, introducendo i relatori: Luigi Portinale professore ordinario di Informatica presso l’Università del Piemonte Orientale (UPO), Luca Piovesan ricercatore UPO dedito allo sviluppo di IA applicata alla medicina, rappresentazione della conoscenza e Machine Learning per supportare i medici nelle decisioni diagnostiche e terapeutiche. Luigi Portinale ha offerto una cornice chiara sull’evoluzione dell’IA e del machine learning, ripercorrendone i passaggi storici e concettuali (dai primi approcci logico-simbolici ai sistemi esperti), fino ai nodi ancora attuali di spiegabilità, responsabilità e gestione della “black box” nei sistemi di supporto alle decisioni cliniche. Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’incertezza in medicina e al ruolo dei modelli probabilistici nell’orientare scelte più robuste e verificabili. Luca Piovesan ha guidato i partecipanti dentro il “motore” del deep learning, spiegando in modo intuitivo cosa siano neuroni artificiali, addestramento, backpropagation e perché oggi reti neurali e GPU rendano possibili applicazioni cliniche avanzate. Sono state toccate architetture chiave (ad es. reti per immagini e reti per sequenze/testi), fino ai Large Language Models: strumenti potenti, ma da usare con metodo perché generano risposte “per probabilità della prossima parola”, non per “coscienza clinica” (…come ripete la mitica Dottoressa Fantàsia: se un chatbot vi dà ragione su tutto, è cortesia—non consenso informato). L’incontro segna l’avvio effettivo del percorso formativo congiunto OMCeO – ASO, orientato all’adozione utile, sicura e spiegabile dell’IA valorizzando competenze cliniche, etica e governance. E come direbbe il fantasioso "Dott. Ippocrate 2.0: l’IA non toglie il camice al medico: al massimo gli toglie qualche minuto di sonno… se la usa bene".