Sala San Giovanni è tornata nella disponibilità della Città dopo un delicato e strategico intervento di riqualificazione acustica. Chi utilizzava quello spazio per eventi lamentava criticità nella qualità del suono, dovute alla particolare conformazione dello spazio interno. Per porre rimedio a queste limitazioni e far sì che la sala potesse essere pienamente valorizzata, l’Amministrazione ha deciso di investire risorse proprie per migliorare la qualità acustica. In particolare, i lavori hanno previsto l’installazione di una struttura riflettente amovibile (“camera acustica”) nell’area dell’abside, che ha migliorato la propagazione del suono tra i diversi volumi della sala. Sono stati inseriti pannelli fonoassorbenti ed elementi fonodiffondenti integrati sulle pareti, progettati nel rispetto dell’estetica dell’edificio. Accanto a questo è stato completamente rinnovato l’impianto audio. Tutto ciò nel più rigoroso rispetto delle caratteristiche storico-architettoniche della Sala, posta sotto tutela della Soprintendenza, con soluzioni reversibili e perfettamente integrate nel contesto esistente. L’efficacia dell’intervento è ora percepibile fin dall’ingresso nella sala ed è già stata testata in alcune occasioni musicali che hanno avuto luogo nel mese di marzo. L’intervento di alta specializzazione ha avuto un costo complessivo di circa 150.000 euro ed è stato seguito dal Settore Lavori Pubblici e realizzato dalle imprese Suono Vivo s.r.l. di Padova per la parte di miglioramento acustico e Icarus Group S.r.l. di Borgo S. Dalmazzo per il nuovo impianto di diffusione sonora. La progettazione e la verifica delle prestazioni ottenute sono state realizzate dall’ing. Roberto Furlan, ingegnere del suono e docente al Conservatorio Statale di Musica “Ghedini”. Per l’Amministrazione comunale si tratta di un risultato di cui essere molto soddisfatti. Il commento è affidato a Cristina Clerico, assessora alla cultura: “Da anni convivevamo con il dispiacere che il bellissimo spazio di Sala San Giovanni non potesse garantire una fruizione musicale di livello. Ora invece l’ostacolo è stato superato ed è stato restituito calore e intensità al suono, sia della voce che della musica. Finalmente questo spazio potrà offrire un’esperienza di ascolto di qualità superiore, a beneficio del pubblico, degli artisti e degli organizzatori. Chi ha partecipato alle iniziative che già si sono svolte nel mese di marzo lo ha certamente toccato con mano”.