Si è conclusa giovedì 26 febbraio, negli uffici di Confagricoltura, la prima fase del progetto “Strumenti ESG per la valutazione della sostenibilità nel settore agricol”, sviluppato da Confagricoltura Cuneo in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino e con il sostegno della Banca CRS e della Camera di Commercio di Cuneo. Il percorso, che ha coinvolto anche un gruppo di aziende agricole campione, ha portato alla realizzazione di un sistema di valutazione dello score ESG, che diventerà uno strumento utile agli istituti di credito e alle imprese agricole per analizzare le performance ambientali, sociali e di governance del comparto. L’adozione del questionario come strumento bancario, in affiancamento ai criteri già in uso, consentirà alle aziende agricole di essere valutate secondo parametri più rappresentativi del settore primario sia nella fase di accesso al credito sia nei rapporti con la propria filiera, superando le inevitabili penalizzazioni dettate da un approccio generalista. I fattori ESG – Environmental, Social and Governance – misurano sostenibilità ambientale, impatto sociale e qualità della gestione aziendale e rappresentano infatti oggi un elemento chiave per la competitività delle imprese, per i rapporti con i propri clienti effettivi e potenziali e per l’accesso al credito, essendo utilizzati dalle banche per valutare l’affidabilità delle imprese. Proprio a questo proposito “Confagricoltura si conferma sensibile alle tematiche di accesso al credito che, in particolare con la crescente centralità dei parametri ESG, hanno spesso visto l’applicazione di sistemi di valutazione pensati per settori diversi dall’agricoltura e, dunque, inadeguati a riconoscere la sostenibilità intrinseca dell’attività agricola – spiega Roberto Abellonio, direttore di Confagricoltura Cuneo -. Questo progetto ha permesso di contribuire a tradurre in indicatori concreti elementi come la gestione del suolo, la tutela delle risorse idriche, il benessere animale, l’innovazione e la tracciabilità, calibrando inoltre gli approcci all’impatto sociale e di governance sulle specificità del settore primario. Il questionario potrà rappresentare anche un utile strumento di autoanalisi per le stesse aziende agricole, consentendo loro di monitorare le proprie performance ESG in modo consapevole e strutturato”. Con il sostegno a questo progetto, Banca CRS ribadisce il proprio impegno nella sostenibilità. “L’obiettivo – afferma Emanuele Regis, Direttore Generale della Banca – è evitare che nuove norme e istanze per la tutela ambientale e il progresso sociale diventino solo obblighi burocratici o costi amministrativi. Al contrario, è fondamentale dotarsi di strumenti che valorizzino le caratteristiche virtuose delle aziende e offrano supporto a chi sta intraprendendo il percorso verso la sostenibilità. Il nostro continuo dialogo con i clienti si concretizza nell’affiancarli in questo percorso, mettendo a disposizione la nostra professionalità e competenza”. Il questionario ESG, personalizzato per agricoltori e allevatori, può quindi essere uno strumento prezioso per supportare e incentivare le imprese nel percorso verso la sostenibilità. Le aziende agricole coinvolte da Confagricoltura Cuneo, rappresentative di comparti diversi, hanno contribuito con la loro esperienza alla definizione di domande realmente aderenti ai processi produttivi agricoli e alla realizzazione di simulazioni pratiche. Grazie alle testimonianze dirette delle aziende e a un costante confronto tra l’Associazione e il team accademico, si è giunti a una versione del questionario calibrata sulla realtà rurale. In particolare, i referenti dell’Università degli Studi di Torino Marcello Bogetti, Maria Luisa Cavallo, Francesco Mancuso e Elisa Truant, hanno sviluppato un algoritmo che trasforma i risultati dei questionari in un punteggio finale, immediatamente confrontabile con lo score CRIF, il sistema utilizzato dalle banche italiane per determinare affidabilità e rischi delle imprese. Il progetto nasce con l’obiettivo di accompagnare le imprese agricole in un percorso concreto verso la sostenibilità, mettendo a disposizione uno strumento capace di misurare e valorizzare le scelte responsabili in ambito ambientale, sociale e di governance. Attraverso indicatori chiari e dati oggettivi, il modello restituisce una fotografia trasparente delle performance aziendali e, soprattutto, individua le aree su cui intervenire per generare un impatto positivo. Non si tratta solo di un sistema di valutazione, ma di una bussola strategica per orientare investimenti, innovazione e gestione verso un’agricoltura più resiliente, efficiente e attenta alle risorse. In un contesto in cui la sostenibilità è sempre più centrale per il mercato e per la società, il progetto contribuisce a rafforzare il ruolo dell’impresa agricola come protagonista della transizione ecologica e dello sviluppo sostenibile dei territori.