A partire dal 16 aprile, in Piemonte torna consentita la pratica dell’abbruciamento dei residui vegetali, come sterpaglie e potature, secondo quanto previsto dalle disposizioni regionali in materia di qualità dell’aria. Il divieto generalizzato di combustione all’aperto, in vigore dal 15 settembre al 15 aprile su gran parte del territorio regionale, lascia quindi spazio a un periodo in cui sarà nuovamente possibile effettuare abbruciamenti fino al 15 settembre, con l’esclusione dei mesi di luglio e agosto. La pratica è consentita solo a determinate condizioni: gli abbruciamenti devono avvenire esclusivamente nel luogo di produzione dei residui vegetali e riguardare piccoli cumuli, entro limiti quantitativi indicativi pari a 3 metri steri per ettaro al giorno. È inoltre obbligatorio operare sempre in condizioni di sicurezza, evitando vento o situazioni di rischio che possano favorire la propagazione delle fiamme. Resta in ogni caso il divieto di bruciare nei periodi dichiarati di massima pericolosità per incendi boschivi. Inoltre, è vietato accendere fuochi in prossimità di boschi, arbusteti o pascoli: la distanza minima da rispettare è di almeno 50 metri, che aumenta fino a 100 metri nei casi di rischio incendi elevato. Si raccomanda infine il rispetto scrupoloso delle norme, al fine di garantire la tutela dell’ambiente e la sicurezza del territorio.