CUNEO - Dalla Regione 14,4 milioni per sostenere gli agricoltori di montagna

Uno strumento che prevede l’erogazione di un contributo annuale a favore degli lavoratori che operano in territori caratterizzati da condizioni difficili

13/04/2026 14:29

Un sostegno concreto a migliaia di aziende agricole che operano nelle aree montane piemontesi per garantire la continuità delle attività, la cura del territorio e il contrasto allo spopolamento. La Regione Piemonte ha attivato per quest’anno, nell’ambito del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027, un intervento che mette a disposizione risorse complessive per 14,4 milioni di euro. Il bando sarà pubblicato nei prossimi giorni. Si tratta di uno degli strumenti più rilevanti a sostegno dell’agricoltura montana, che prevede l’erogazione di un contributo annuale per ettaro a favore degli agricoltori che operano in territori caratterizzati da condizioni difficili, come altitudine, pendenza e maggiore complessità produttiva. L’obiettivo è chiaro: sostenere la permanenza delle attività agricole, incentivare l’uso continuativo delle superfici e garantire la manutenzione del territorio, con ricadute dirette anche sulla sicurezza ambientale e sulla qualità del paesaggio. “Questa misura rappresenta un pilastro delle politiche per la montagna - sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo e promozione della montagna Marco Gallo - perché riconosce concretamente il ruolo degli agricoltori come presidio del territorio. Senza il loro lavoro quotidiano, intere aree rischierebbero l’abbandono, con conseguenze non solo economiche ma anche ambientali e sociali”. Il contributo, destinato agli agricoltori in attività nelle aree montane del Piemonte, è modulato in base a diversi fattori: la tipologia di coltura (seminativi, frutteti, pascoli), il grado di svantaggio del terreno e la presenza stabile dell’azienda sul territorio. È inoltre prevista una maggiore premialità per imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti, a conferma della volontà di sostenere chi vive e lavora stabilmente in montagna. Gli importi variano da un minimo di circa 500 euro fino a un massimo di 13.000 euro per beneficiario, contribuendo a compensare i maggiori costi e i mancati redditi legati alle condizioni produttive tipiche delle aree montane. “Non è solo un contributo economico - prosegue l’assessore Gallo - ma un investimento sulla vitalità delle nostre comunità montane. Sostenere l’agricoltura significa mantenere vivi i territori, preservare il paesaggio e creare le condizioni per nuove opportunità di sviluppo, anche in chiave turistica e ambientale”.

c.s.