Il Senato ha approvato il disegno di legge per l’istituzione della Giornata della Ristorazione, che si celebrerà ogni anno il terzo sabato di maggio. La proposta, firmata dalla Lega e promossa da operatori del settore, mira a valorizzare un comparto ritenuto fondamentale per l’identità nazionale. Il vice presidente della commissione Attività produttive, Giorgio Maria Bergesio, sottolinea che la ristorazione italiana è molto più di un settore economico: rappresenta cultura, tradizione e storia viva, raccontando i territori e le comunità del Paese. "Ogni piatto porta con sé un pezzo d’Italia: il lavoro nei campi, la sapienza artigianale, la creatività degli chef e la capacità di innovare restando legati alle radici" afferma Bergesio. Durante la pandemia, il settore ha dimostrato resilienza e spirito di sacrificio, mantenendo viva la convivialità anche nelle case degli italiani. La ristorazione è socialità e incontro, oltre a essere un motore economico con milioni di lavoratori e un ruolo chiave nel promuovere l’immagine dell’Italia nel mondo. La cucina italiana, oggi riconosciuta come Patrimonio immateriale dell’UNESCO, è tra i principali motivi di attrazione per i turisti che scelgono il nostro Paese. Secondo Bergesio, la Giornata della Ristorazione "non sarà solo una celebrazione", ma anche un’occasione per affrontare le sfide future: sostenibilità, innovazione, formazione e ricambio generazionale. Il provvedimento vuole riconoscere e dare voce a tutti i professionisti del settore - chef, cuochi, camerieri, barman, lavapiatti, pasticceri e responsabili di sala - e rafforzare un comparto strategico per l’Italia, che ogni giorno la racconta nel mondo con passione, competenza e sacrificio.