CUNEO - Due progetti, due generazioni, un obiettivo: prendersi cura del quartiere San Paolo

Nonni, nipoti, ragazzi, cittadini attivi e volontari al lavoro per mantenere pulito il quartiere

08/05/2026 12:10

È stata una pulizia un po’ particolare quella della scorsa settimana nel quartiere San Paolo. Sì, perché ad incontrarsi con palette, guanti e sacchi della spazzatura sono state due generazioni e due progetti diversi, ma accomunati dalla voglia di prendersi cura del quartiere.
Da un lato il patto di collaborazione “Ci prendiamo cura del San Paolo”, firmato il 31 marzo dal Comitato di Quartiere San Paolo con il Comune; dall’altro il progetto “Spaziare” e nello specifico la sua iniziativa “Next Gen Clean. Missione Quartieri Puliti”, rivolta in particolare a ragazze e ragazzi dagli 11 ai 17 anni. Due percorsi distinti che, incontrandosi, hanno dato vita a un momento transgenerazionale. “Prendiamoci cura degli spazi che viviamo ogni giorno” recita la locandina di “Next Gen Clean”, coordinato dalla Cooperativa Emanuele e inserito all’interno del calendario di eventi “Globalmente”, ed è esattamente il pensiero che ha accomunato tutti coloro che si sono ritrovati a dare una mano per rendere più accogliente, e pulito, il quartiere. Il patto di collaborazione “Ci prendiamo cura del San Paolo” è invece realizzato nell’ambito del progetto “impatti.cuneo” legato al Regolamento per l’Amministrazione condivisa dei beni comuni e coinvolge i componenti del Direttivo del Comitato di Quartiere e alcuni cittadini attivi: un gruppo che ha promosso azioni concrete di cura del territorio, aperte progressivamente a tutta la cittadinanza. Alla pulizia della scorsa settimana hanno partecipato anche semplici cittadini, tra cui mamme con bambini e nonne con nipoti, dando vita così ad un momento significativo di incontro tra generazioni: adulti, ragazzi e bambini hanno lavorato insieme, condividendo un’esperienza concreta di impegno civico. Non solo un’attività di pulizia del parco, ma un’occasione di scambio, apprendimento reciproco e costruzione di relazioni. Questa dimensione transgenerazionale rappresenta il valore aggiunto dell’iniziativa: la collaborazione tra progetti diversi ha permesso di mettere in dialogo energie, linguaggi e sensibilità differenti, dimostrando come la cura del bene comune possa diventare un terreno fertile di partecipazione condivisa. L’esperienza del quartiere San Paolo si conferma così come un esempio virtuoso, in cui la sinergia tra iniziative e il coinvolgimento di cittadini di tutte le età contribuiscono a rafforzare il senso di appartenenza e a costruire una comunità più coesa, attiva e consapevole.  

c.s.