CUNEO - Esercitazione EXE Po 2026: in Granda testate procedure e coordinamento per il rischio alluvionale

Coinvolti cinque Comuni del territorio albese. Attivato il Centro di Coordinamento Soccorsi nelle sede della Provincia

25/06/2026 17:53

Tre giorni di verifiche sul campo per mettere alla prova la risposta del sistema di protezione civile a uno scenario di piena del fiume Po. Dal 25 al 27 giugno è in corso EXE Po 2026, esercitazione nazionale promossa dal Dipartimento della Protezione Civile che coinvolge Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto con l’obiettivo di testare procedure operative, coordinamento istituzionale e gestione delle comunicazioni in caso di evento alluvionale. In provincia di Cuneo l’attività ha interessato questa mattina, giovedì 25 giugno, i Comuni di Alba, Barbaresco, Castagnito, Govone e Neive. L’attenzione è stata concentrata sulle procedure di allertamento, sull’attivazione dei piani comunali di protezione civile e sul funzionamento dei centri di coordinamento territoriali. A livello provinciale è stato attivato in mattinata, presso la sala operativa della Provincia, il Centro di Coordinamento Soccorsi (Ccs), diretto dalla Prefettura di Cuneo. Attorno al tavolo si sono riuniti i rappresentanti delle principali componenti e strutture operative del sistema: Corpo nazionale dei vigili del fuoco, Forze dell’ordine, Servizio di emergenza sanitaria 118, Settore tecnico regionale della Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Arpa Piemonte, Anas, Autostrada Asti-Cuneo, Coordinamento provinciale del volontariato di protezione civile, Croce rossa italiana e Associazione radioamatori italiani. Parallelamente sono stati attivati i Centri operativi comunali nei cinque Comuni coinvolti, verificando il corretto funzionamento delle procedure previste dai piani locali e la tempestività delle comunicazioni tra i diversi livelli istituzionali. Nel corso dell’esercitazione sono stati simulati diversi scenari emergenziali legati a un evento alluvionale, tra cui l’evacuazione preventiva della popolazione dalle aree potenzialmente a rischio, la gestione delle comunicazioni operative e l’impiego delle risorse disponibili sul territorio. Per la Provincia hanno preso parte alle attività il presidente Luca Robaldo e il consigliere delegato Simone Manzone, che si è recato anche a Castagnito per verificare direttamente le operazioni, insieme al dirigente del Settore Presidio del territorio Alessandro Risso, ai funzionari dell’ufficio provinciale di protezione civile e al personale impegnato nel supporto alle funzioni operative di protezione civile e viabilità. Per la Prefettura hanno partecipato il prefetto Mariano Savastano e la viceprefetto Marina Rancurello. Nel complesso, EXE Po 2026 ha rappresentato un’importante occasione di addestramento e di collaborazione tra istituzioni, strutture operative, amministrazioni locali e volontariato, contribuendo a rafforzare la preparazione del territorio rispetto al rischio idraulico e idrogeologico. Le attività svolte hanno testao la capacità di risposta del sistema e fornito elementi utili per l’aggiornamento dei piani di emergenza e il miglioramento delle procedure operative.

c.s.