Martedì 21 aprile, presso “La Chiocciola”, si è svolta una partecipata serata rotariana che ha visto come ospite relatrice la dottoressa Francesca Tomatis, ricercatrice nel campo delle neuroscienze e dell’ingegneria biomedica.
Dopo l’introduzione del vice presidente Luigi Salvatico, la dottoressa Tomatis ha tenuto una presentazione dal titolo: “Biotecnologie per un viaggio nel cervello: dallo sviluppo embrionale alle malattie neurodegenerative”.
Nel corso dell’intervento sono stati approfonditi temi di grande interesse scientifico e sociale, tra cui:
• la ricerca sul cervello embrionale e lo sviluppo di tecnologie innovative applicate alle neuroscienze;
• le nuove prospettive terapeutiche per il trattamento delle patologie neurodegenerative.
La relatrice ha illustrato il proprio percorso professionale e l’attività di ricerca che svolge attualmente come postdoc presso il Veneto Institute of Molecular Medicine (VIMM) e l’Università di Padova, all’interno del laboratorio guidato dalla professoressa Onelia Gagliano. Il gruppo di ricerca è impegnato nello studio dello sviluppo dell’embrione umano e del sistema nervoso, utilizzando cellule staminali e modelli sperimentali avanzati, con l’obiettivo di comprendere i meccanismi che regolano la formazione dei tessuti e alcune malattie dello sviluppo.
In questo contesto, la dottoressa Tomatis contribuisce in modo significativo agli studi sullo sviluppo del cervello e sui processi biologici che ne determinano il corretto funzionamento nelle prime fasi della vita. È stato inoltre evidenziato il ruolo attrattivo in termini di competenze e indotto economico di centri di ricerca biomedica come UC Biotech in Portogallo e VIMM a Padova, entrambi con una forte vocazione allo sviluppo di terapie innovative.
Il presidente Daniel Gallina, assente alla serata per impegni di lavoro all’estero, ha voluto comunque far pervenire il proprio messaggio di ringraziamento: “Desidero esprimere, anche a nome di tutto il Club, un sincero ringraziamento alla dottoressa Francesca Tomatis per l’elevato valore scientifico e divulgativo del suo intervento. La sua testimonianza rappresenta un esempio concreto di eccellenza nella ricerca e di impegno verso il progresso della medicina. Occasioni come questa arricchiscono il nostro percorso rotariano e rafforzano il legame tra comunità e mondo della ricerca”.
La serata si è conclusa con un vivace momento di confronto, segno dell’interesse suscitato dai temi trattati e della qualità dell’intervento proposto.