CUNEO - "GiovedìScienza": al cuneese Marco Martino Rosso il Premio Impresa sostenibile e digitale

Il giovane ricercatore ha ottenuto il riconoscimento per il suo progetto sull’utilizzo di droni e IA per la sicurezza delle infrastrutture

Marco Martino Rosso

Redazione 28/05/2026 17:38

C'è anche un giovane ricercatore cuneese tra i protagonisti del Premio Nazionale GiovedìScienza 2026: Marco Martino Rosso, 30 anni, originario di Cuneo e attualmente assistant professor alla Aarhus University in Danimarca, si è aggiudicato il Premio Impresa Sostenibile e Digitale, ottenendo un riconoscimento di 3 mila euro dedicato ai progetti capaci di unire sostenibilità e innovazione tecnologica. Il premio è stato assegnato durante la finale nazionale svoltasi il 28 maggio all’Accademia delle Scienze di Torino, che ha visto confrontarsi dieci giovani ricercatori under 35 provenienti da tutta Italia. La ricerca di Rosso riguarda il monitoraggio intelligente di ponti e infrastrutture civili tramite droni, robot terrestri, sensori e sistemi di intelligenza artificiale. Grazie a questo approccio tecnologico, il progetto punta a individuare precocemente segnali di degrado per prevenire danni strutturali, migliorare la manutenzione e aumentare la sicurezza delle opere pubbliche. Ad aggiudicarsi il Premio GiovedìScienza 2026 generale di 5 mila euro è stato Gianluca Serra, dottorando del Politecnico di Milano, con una ricerca sui dispositivi fotovoltaici ispirati ai meccanismi della fotosintesi. Premi di 3 mila euro anche per Gloria Leva dell’Università di Trento, vincitrice del Premio Speciale Elena Benaduce per una ricerca sull’immunoterapia oncologica, e per Simone Pettineo, che ha ottenuto il Premio GiovedìScienza Futuro con un progetto per la conservazione del patrimonio artistico. L’iniziativa, promossa dall’Associazione CentroScienza Onlus e giunta alla 15^ edizione, si distingue per il duplice scopo di sostenere la carriera dei giovani ricercatori e ricercatrici under 35 e di promuovere una comunicazione scientifica chiara e accessibile. Dal 2010 il premio ha raccolto oltre 950 candidature e coinvolto più di 1.500 studenti e studentesse come giuria popolare. Per l’edizione 2026 sono arrivate cento candidature da 14 regioni italiane.