Il Comando provinciale dei Carabinieri di Cuneo ha celebrato stamattina, venerdì 5 giugno, il 212° anniversario della fondazione dell’Arma. Come da tradizione ad ospitare la cerimonia è stata la caserma “Gonzaga” di corso Soleri, sede del Comando nel capoluogo provinciale. Presenti le rappresentanze di tutte le unità dei Carabinieri operanti sul territorio della Granda, oltre a una folta schiera di autorità civili, militari e religiose. Dopo la lettura dei messaggi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del comandante generale dell’Arma Salvatore Luongo, ha preso la parola il comandante provinciale, colonnello Marco Piras: “Il nostro territorio non è preda di dinamiche criminali eccessivamente aggressive, ma i reati contro il patrimonio sono diffusi, e ancor di più quelli relativi a stupefacenti e codice rosso”. La missione dei Carabinieri, ha detto Piras, resta quella del 1814, anno della fondazione dell?Arma: “Vigilare, prevenire disordini e delitti, inseguire e consegnare i malfattori alla giustizia, ma anche assistere i cittadini nel momento del bisogno, sempre seguendo i valori di competenza, coraggio, umiltà e dedizione, da cui non ci si può discostare se si vuole essere Carabinieri”. L'attività dell'ultimo anno Il comandante provinciale ha poi illustrato una breve sintesi dell’attività degli ultimi dodici mesi, confrontando il periodo giugno 2025-maggio 2026 con l’analogo periodo dell’anno precedente: malgrado una carenza personale quantificata nel 15,4%, i servizi preventivi sono aumentati circa del 3%, con un aumento degli arresti che ha toccato il 49%. Tra le attività più significative dell’ultimo anno è stata citata l’operazione “Yeti”, che ha portato a tredici arresti e allo smantellamento di un sodalizio dedito ai furti in appartamento tra Piemonte e Veneto, insieme all’operazione Gjali, con undici arresti per spaccio di stupefacenti nel braidese, e all’indagine sulla cooperativa “Per Mano”, che ha portato alla scoperta di gravi maltrattamenti in una comunità per disabili a Cuneo, con diciassette misure cautelari. Citata anche l’operazione “Coffee & Coca”, condotta dai Carabinieri di Mondovì, con quattordici misure cautelari e ingenti quantitativi di droga sequestrati. A chiudere la cerimonia la tradizionale consegna dei riconoscimenti di Carabinieri che si sono particolarmente distinti nell’attività di servizio.